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Sequestro di sostanze dopanti in Trentino, perquisizioni domiciliari a casa di diversi giovani in Val di Fiemme

L'operazione dei carabinieri è scattata a seguito di alcune segnalazioni e dello spropositato irrobustimento di alcuni giovani non giustificabile come frutto del solo “lavoro“ in palestra

Pubblicato il - 15 maggio 2019 - 08:55

CAVALESE. Grandi quantitativi di sostanze dopanti utilizzate soprattutto da giovani. A sequestrarli in diverse zone della Val di Fiemme sono stati i carabinieri di Cavalese assieme ai Nas di Trento attraverso delle perquisizioni domiciliari.

 

Le ricerche, che hanno avuto esito positivo, sono scattate a seguito dello spropositato irrobustimento di alcuni giovani non giustificabile come frutto del solo “lavoro“ in palestra e dal preoccupante fatto che vi siano diversi ragazzi che seguono queste tendenze.

 

Gran parte dei giovani, trovati con i farmaci dopanti, gravitano nei circuiti competitivi di body building e, secondo le indagini portate avanti dalle forze dell'ordine, non hanno ben chiari gli effetti collaterali dovuti all’utilizzo di queste sostanze.

 

Nel corso delle operazioni si è potuto apprendere come gli assuntori si ritengano immuni dagli effetti causati, fidandosi ciecamente di alcuni preparatori che mettono irresponsabilmente a repentaglio l’integrità fisica degli atleti “seguiti”. Questo accanto anche al fatto dell'essere disposti a tutto al fine di ottenere risultati estetici massimali, non rendendosi contro del reale pericolo.

 

 

A tal merito gli ispettori antidoping del Nucleo Antisofisticazioni Trentino hanno fatto presente come l’uso di farmaci dopanti possa causare danni irreversibili agli organi interni, in particolare reni, fegato ed apparato genitale che sono i primi ad essere intaccati in esito all’uso di quei prodotti.

 

Le operazioni di perquisizione condotte dagli operatori del Nucleo Operativo di Cavalese nella mattinata del 7 maggio, supportate dagli specialisti del N.A.S., hanno consentito la non facile individuazione di un importante quantitativo di farmaci dopanti, posti sono sotto sequestro. Nel dettaglio sono stati rinvenuti farmaci contenenti principi attivi dopanti quali: anabolizzanti, ormoni della crescita e diuretici, alcuni di essi di provenienza estera non commercializzati in Italia.

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