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Strage in Tirolo, una lite al bar e uccide l'ex fidanzata, il nuovo compagna e la sua famiglia. Poi si costituisce e posa la pistola sul tavolo della polizia

L'indagato, interrogato per tutta la mattina, ha detto di aver agito da solo con la pistola di suo fratello e un coltello. Il terribile evento è successo nella notte tra sabato 5 e domenica 6 ottobre a Kitzbühel

Pubblicato il - 06 ottobre 2019 - 20:19

KITZBUEHEL. Si è presentato all'alba al comando distrettuale di polizia, quindi ha posato la pistola sul tavolo e ha ammesso di aver ucciso cinque persone. Una vera e propria strage nel quartiere di VordergrubKitzbühel, rinomata località sciistica. 

 

Un giovane di 25 anni con precedenti penali minori, ha confessato la strage compiuta nella notte tra sabato 5 e domenica 6 ottobre: ha ucciso l'ex fidanzata di 19 anni, il cui rapporto è finito due mesi fa, i suoi genitori di 59 e 51 anni, il fratello di 25 anni e il nuovo compagno della ragazza di 24 anni

 

L'indagato, interrogato per tutta la mattina, ha detto di aver agito da solo con la pistola di suo fratello e un coltello. Il killer aveva avuto una discussione con l'ex fidanzata nella sera di sabato in un locale della zona, accompagnata dal nuovo ragazzo. Così si è poi recato all'abitazione di lei.

 

Alle 4 di mattina gli aveva aperto il padre che lo ha allontanato e gli ha chiuso la porta. A quel punto il ragazzo è tornato a casa sua e recuperata un'arma del fratello, custodita in cassaforte, è tornato alla casa della ragazza. Nel frattempo si erano fatte le 5.30 del mattino e dopo alcune resistenze il padre ha riaperto la porta al giovane.

 

A quel punto si è scatenata la furia omicida. Il ragazzo ha ucciso il padre, poi il fratello e la madre. La ragazza, invece, si trovava in una dependance della casa con il nuovo fidanzato. L'omicida ha raggiunto anche loro e, trovata la porta chiusa a chiave, si è arrampicato dal balcone e, ha rotta la finestra e ha aperto il fuoco per uccidere i due giovani. A strage compita è andato alla stazione di polizia di Kitzbühel e si è costituito.

 

Da successivi accertamenti ematici è emerso che il 25enne non fosse sotto l'influenza di alcol. I vicini di casa avevano udito gli spari e lanciato l'allarme: sul luogo della strage sono arrivati subito 25 agenti della polizia, della Polizia criminale, oltre a ambulanze e l'intera unità di crisi. Il sindaco del centro tirolese ha disposto di issare la bandiera nera sul pennone del municipio.

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