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Trentini alla guida, tra i più attenti ai sistemi di sicurezza ma quasi il 9% ammette di non rispettare le regole principali

I dati sono quelli dell’Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale 2019, realizzato in occasione del Giro d’Italia 2019 da Continental Italia con l’istituto di ricerca Euromedia Research. 

Pubblicato il - 30 maggio 2019 - 23:20

TRENTO. Il guidatore trentino sulla strada è sicuro di sé stesso e delle proprie capacità, per la sicurezza stradale considera i freni uno degli elementi più importanti. Il rispetto del codice della strada, però, per oltre il 23% è solo un comportamento per evitare di incorrere in sanzioni.

 

Questo è il ritratto degli utenti che popolano le strade del Trentino secondo l’Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale 2019, realizzato in occasione del Giro d’Italia 2019 da Continental Italia con l’istituto di ricerca Euromedia Research.

 

I trentini sono responsabili quando guidano e rispettosi delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo (76,5%), ritengono l’automobile ancora indispensabile (70,5%) anche se usano spesso i mezzi di trasporto pubblici di superficie (12%), la bici (6%) e lo scooter (6%) per gli spostamenti quotidiani; sono gli italiani che si sentono più al sicuro quando si muovono in bici (il 16,7% rispetto all’1,6% nazionale) ma il timore maggiore in strada rimane quello di essere investiti o avere incidenti (68,6%).

 

In qualità di Safety Sponsor della 102esima edizione del Giro, Continental ha voluto fotografare il vissuto, le percezioni, i valori e le aspettative di chi ogni giorno si sposta sulle strade delle regioni italiane con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della condivisione della strada in sicurezza partendo proprio dai ciclisti, la categoria tra le più penalizzate all’interno dei contesti urbani.

 

“In una regione come il Trentino dove ogni mille abitanti ci sono 1.266 veicoli, sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di adottare comportamenti sicuri su strada risulta fondamentale – spiega Alessandro De Martino, AD di Continental Italia – Condividere la strada in sicurezza è un diritto di tutti, siano essi pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti o autisti di mezzi pesanti”.

 

L’Osservatorio evidenzia che il 76,7% degli utenti della strada in Trentino si sente abbastanza sicuro di sé stesso e delle proprie capacità alla guida mentre il 6% molto (per un totale positivi dell’82,7%); la maggior parte non percepisce sé stesso come un pericolo per gli altri definendosi un guidatore “rispettoso delle regole indipendentemente dalla presenza di controlli” (76,5%) anche se il 12% ammette di non esserlo sempre e l’8,8% di non rispettare mai le principali regole.

 

Per quanto riguarda quali sono gli aspetti che i trentini ritengono importanti per la sicurezza stradale al primo posto troviamo i freni (23,3% rispetto al 9,7% nazionale) ma il guidatore rimane comunque l’elemento principale (il 61,3%). La sicurezza quindi dipende principalmente dalla distrazione di chi sta alla guida (23,3%) e dalla disattenzione di autisti di auto, moto e camion (23,3%) anche se i pedoni che trasgrediscono le regole stradali giocano un ruolo fondamentale per ben il 17,4% (la percentuale più alta in Italia).

 

La sicurezza stradale, secondo la percezione degli intervistati, dipende quindi principalmente da chi è al volante. Un dato che accomuna tutta l’Italia e che trova conferma nei dati Ocse secondo cui il 93% degli incidenti stradali deriva dal comportamento di chi è al volante, confermando così quanto sia necessaria un’opera di sensibilizzazione sui temi della sicurezza e della condivisione della strada.

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