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Trentino, dai paesi dove i bambini giocano in strada a quelli dove limitare la velocità delle auto sembra un'utopia

Mentre a Sfruz e Cisterna sono stati messi i cartelli "Rallentare perché in questo paese i bambini giocano ancora per strada" a Borzago i cittadini stanno chiedendo da tempo che sulla strada statale 239 che passa in mezzo al paese siano messi dei limiti alla velocità delle auto

Pubblicato il - 21 gennaio 2019 - 20:28

TRENTO. Da Sfruz a Cisterna, piccoli paesi del Trentino dove giocare per i bambini per strada stando assieme all'aperto è ancora un sacrosanto diritto senza correre alcun genere di pericolo. Un vero e proprio privilegio, di quelli che si avevano una volta ma che ormai sono diventati per la maggior parte una rarità.

 

A Cisterna qualche mese fa sono apparsi dei cartelli molto efficaci: “Rallentare perché in questo paese i bambini giocano ancora per strada". Un messaggio chiaro e diretto che vale più di molti divieti e che fa subito alzare il piede dall'acceleratore.

 

A dire la verità, in Trentino, il primo comune che ha deciso di “dichiararsi” dalla parte dei bambini è stato Sfruz in Val di Non. "Qui i cartelli sono stati installati già qualche anno fa, nel 2017" ricorda il sindaco.

 

Luoghi dove tutti hanno gli stessi diritti delle macchine di stare per strada e all’aperto. Non in tutto il Trentino, però, la situazione è uguale. Nei 291 comuni, infatti, c'è anche chi da anni è costretto a battagliare solo ed unicamente per mettere in sicurezza un tratto di strada che spesso qualcuno usa come pista di formula uno.

 

La segnalazione ci arriva da alcuni lettori e riguarda la strada statale 239 che passa proprio in mezzo a Borzago, una località della Val Rendena, frazione del comune di Spiazzo. Un tratto di strada privo di qualsiasi segnaletica che possa limitare in qualche modo la velocità delle auto.

 

“Quando si entra in Paese non c'è alcun limite alla velocità – spiegano alcuni cittadini – e le automobili ma anche i mezzi pesanti sfrecciano a velocità assurde e pericolose. Di notte sembra essere nell'autodromo di Monza, addirittura le auto si sentono accelerare fino in fondo al rettilineo verso Pelugo”.

Del problema è stata già avvisata l'amministrazione comunale che però fino ad ora non ha voluto, o potuto, fare nulla.

 

“Se ne stanno lavando le mani – spiegano i residenti – e dicono che non possono fare nulla perché la competenza è della Provincia che però fino ad ora non ha adottato alcun genere di provvedimento. Cosa aspettiamo, magari una tragedia prima di muoversi?”

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