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Un altro furto al cimitero. Passalacqua: ''Non c'è più rispetto. Attenzione agli effetti personali, è un luogo pubblico''

Il dirigente dei Servizi funerari: ''Non è la prima volta che accade, atti davvero antipatici''. Il consiglio è di prestare attenzione a borsette e preziosi: ''Non sentitevi protetti, agite come se foste al mercato''

Pubblicato il - 13 marzo 2019 - 13:01

TRENTO. Un altro tentativo di furto si è verificato negli scorsi giorni al cimitero di Trento, questa volta nella sezione delle camere mortuarie. Il consiglio del dirigente dei Servizi funerari: "Prestate attenzione agli oggetti personali, è un luogo pubblico".

 

Ma andiamo con ordine. L'episodio risalirebbe allo scorso weekend. La vittima questa volta sarebbe una signora che si era recata al cimitero per fare visita a un suo caro scomparso di recente.

 

Secondo una prima ricostruzione la donna si sarebbe allontanata per una manciata di secondi dalla camera ardente, perdendo di vista la borsettaAl suo ritorno avrebbe scorto un uomo che si allontanava di fretta con in mano il suo portafogli.

 

La signora non si sarebbe però persa d'animo: si sarebbe messa all'inseguimento dell'uomo gridando aiuto e che nel borsellino non c'erano contanti. L'uomo avrebbe quindi abbandonato il portafoglio e si sarebbe dato alla fuga.

 

"Non sono stato informato di questo episodio in particolare - afferma il dirigente dei Servizi funerari Carmelo Passalacqua - ma non è il primo che sento, purtroppo. Anni fa c'era un uomo che entrava nel cimitero con un annaffiatoio per non attirare l'attenzione e che sottraeva le borsette alle signore quando queste erano distratte. Di recente una signora è stata derubata del telefono all'uscita del cimitero (qui l'articolo)".

 

L'invito che fa alle vittime di questi spiacevoli atti è di "sporgere denuncia, solo così gli eventuali responsabili si possono prendere" anche grazie alle registrazioni delle telecamere installate in punti strategici e visionabili dalle forze dell'ordine.

 

Quindi la riflessione di Passalacqua: "Ci sono certe persone, disperate, che non hanno rispetto. Non si fermano più nemmeno davanti a un luogo sacro o una chiesa. Già parliamo di un comportamento antipatico, è peggio se si verifica in un cimitero o in un luogo sacro in cui una persona non si aspetta una cosa del genere o se avviene ai danni di una persona anziana".

 

"Io ho fatto mettere un cartello - ricorda il dirigente - che invita a custodire i propri oggetti personali". L'invito è alla prudenza, dice: "A non sentirsi protetti, perché parliamo di un luogo pubblico in cui possono entrare tutti. Quindi come al mercato è bene chiudere le borse e non perderle di vista. Il consiglio è sempre quello della precauzione".

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