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Utilizzo fraudolento della carta di credito, un'azienda condannata a rimborsare quasi 2 mila euro

Grazie al Crtcu, Nexi Payments Spa è stata condannata a rimborsare al consumatore 1.863,37 euro per non aver garantito un' "autenticazione forte"

Pubblicato il - 17 luglio 2019 - 11:24

TRENTO. Le avevano svuotato la carta di credito di 1.863,37 euro e poi la compagnia di riferimento aveva rifiutato il rimborso. La vittima, una consumatrice trentina, ha quindi chiesto aiuto al Crtcu per ottenere da Nexi Payments Spa il riaccredito della somma quale addebito disconosciuto perché oggetto di frode di terzi ottenendo però risposta negativa dall'azienda che negava qualsivoglia responsabilità.

 

Presentato ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario, arriva ora la condanna di Nexi Payments Spa a rimborsare alla consumatrice l’intera somma sottratta, per non aver garantito un’“autenticazione forte” del consumatore nelle operazioni di pagamento elettronico, che è tale quando si basa “sull’uso di due o più elementi, classificati nelle categorie della conoscenza (qualcosa che solo l’utente conosce, come ad esempio PIN o Username e Password), del possesso (qualcosa che solo l’utente possiede, come smartcard o token o smartphone) e dell’inerenza (qualcosa che caratterizza l’utente, come le impronte digitali): l’autenticazione con un solo valore non è forte e, pertanto, non è sicura.

 

In questo specifico caso, la consumatrice ha ricevuto un sms da parte di Nexi Payments Spa con cui le viene comunicata l’avvenuta variazione del numero di telefono cui inoltrare le credenziali per l’operatività della propria carta di credito. La consumatrice, non avendo chiesto alcuna variazione di numero, insospettita, blocca la carta, ma nonostante la tempestività, Nexi Payments Spa nega il rimborso della somma di 1.863,37 euro sottratta da terzi per un pagamento on-line.

 

E’ successo che terzi hanno effettuato il login all’area riservata del portale, hanno modificato il numero di telefono dove l’utente riceveva le notifiche e le credenziali di autenticazione, a tal fine inserendo il codice Otp inviato all’indirizzo di posta elettronica dell’utente, in modo da portare a termine l’operazione di pagamento dopo aver ricevuto il codice numerico (3D Secure) sul nuovo numero di telefono.

 

“La difesa del concetto di autenticazione forte deve portare all’adozione di misure sempre più sicure da parte dei prestatori di servizi di pagamento, unica via per garantire l’imprescindibile fiducia dei consumatori nell’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici” ha commentato il direttore Carlo Biasior, direttore del CRTCU.

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