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Valanghe è allerta rossa sulle tre province tra Belluno, Trento e Bolzano. Previsti grossi distacchi: ''Al di fuori delle piste assicurate, la situazione valanghiva è critica''

Il bollettino diffuso in queste ore raccomanda massima attenzione anche solo a raggiungere le zone in quota. In giornata già diverse valanghe hanno provocato il blocco di strade come in Val Senales e sul Passo del Tonale

Pubblicato il - 15 November 2019 - 18:25

TRENTO. E' allerta rossa per una situazione segnalata come ''critica'' in tutta l'area a cavallo tra le tre province di Trento, Bolzano e Belluno. La neve fresca e il vento tempestoso rappresentano una condizione ideale per smottamenti e valanghe e infatti vari distacchi si registrano in tutti e tre i territori. In particolare verso Passo del Tonale due auto sono state travolte da una serie di valanghe che sono precipitate a valle, andando ad invadere la statale, fortunatamente senza provocare feriti (QUI ARTICOLO). Mentre una valanga in Val Senales tra Certosa e Senale ha bloccato la strada ed anche il tratto della Val Pusteria è chiuso poco prima del confine con il Tirolo Orientale

 

E gli uffici tecnici mettono in allerta la comunità per i prossimi giorni: si prevedono, infatti, valanghe spontanee. Sui pendii erbosi ripidi, sono previste numerose valanghe per scivolamento di neve di medie e anche parecchie di grandi dimensioni al di sotto dei 2500 m circa.

''Inoltre - spiegano ancora i tecnici del bollettino valanghe - sussiste un pronunciato pericolo di valanghe di neve a lastroni asciutti, specialmente al di sopra del limite del bosco. Sono previste molte valanghe di dimensioni medio-grandi. Queste ultime possono facilmente subire un distacco. I punti pericolosi e la probabilità di distacco aumenteranno con l'altitudine. Con l'intensificarsi delle nevicate, nel corso della notte il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno, principalmente nelle regioni nord orientali''.

 


 

D'altronde le nevicate sono state davvero importanti su tutte le montagne raggiungendo anche quote più basse e arrivando a lambire i fondovalle. Lo spessore del manto nevoso varia tra i 40 e gli 80 centimetri di neve anche se localmente supera il metro. Il manto nevoso, però, è giudicato instabile a livello generale. In molti punti la neve fresca e quella ventata poggiano su strati soffici, soprattutto al di sopra del limite del bosco. Il manto di neve vecchia è instabile in alta montagna. Le valanghe asciutte possono subire un distacco negli strati basali del manto. Il manto nevoso è umido alle quote di bassa e media montagna.

''In alcuni punti - conclude il bollettino delle valanghe - le valanghe asciutte possono anche subire un distacco negli strati basali del manto e, nel corso della notte, raggiungere dimensioni molto grandi a livello isolato. Ciò a tutte le esposizioni in alta montagna. Al di fuori delle piste assicurate, la situazione valanghiva è critica''.

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