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Versa 26.000 euro di caparra per l'acquisto di una Mercedes, ma l'autosalone scompare. Truffato un trentino

L'uomo avrebbe trovato l'avviso in Internet e sottoscritto a Treviso un contratto di vendita. Amara sorpresa dopo il secondo pagamento: la concessionaria non esiste più. Decine di persone raggirate

Pubblicato il - 07 March 2019 - 11:18

TRENTO. Non sarebbe l'unica vittima (decine sarebbero in totale le persone raggirate), né la zona l'unica interessata. Un imprenditore trentino avrebbe cercato di acquistare un'automobile presso un autosalone di Treviso, poi chiuso all'improvviso: ci avrebbe rimesso la caparra versata.

 

Parliamo del 2017: l'uomo avrebbe trovato in Internet un annuncio per la vendita di una Mercedes, quindi contattato il salone e versato in due soluzioni la caparra, per un totale di 26.000 euro. Ma l'automobile non è mai arrivata in suo possesso. E la concessionaria sarebbe sparita.

 

Un vero salone, con tanto di auto esposte, un collaboratore e un cliente. Vetture di lusso a prezzi convenienti. Questo il quadro in cui si sarebbe svolto il tutto, a Treviso. Credibile sarebbe stata anche la procedura attivata: all'imprenditore sarebbe stato fatto sottoscrivere un contratto d'acquisto che disciplinava i versamenti, il primo di 10.000 euro come caparra (con tanto di ricevuta), il secondo di 16.000 in vista del saldo del conto totale, per un ammontare complessivo di 45.000 euro.

 

Ma dopo il secondo versamento lo sfortunato imprenditore trentino non avrebbe più avuto notizie dai presunti rivenditori. Andato a Treviso per controllare di persona la situazione, avrebbe trovato l'autosalone smobilitato: gli uffici e le auto esposte non c'erano più. Solo un cartello che diceva che l'esercizio era chiuso per gravi motivi familiari.

 

L'uomo avrebbe quindi deciso di rivolgersi ai carabinieri e al suo avvocato, Nicola Zilio.

 

Come anticipato, non sarebbe in Italia l'unica vittima: si sarebbero verificati diversi casi analoghi anche in altre zone

 

A febbraio il Nucleo di polizia economico-finanziaria delle fiamme gialle di Venezia e i carabinieri della compagnia di Chioggia-Sottomarina sono riusciti a chiudere il cerchio su un maxi-imbroglio da un milione di euro. Sei persone sono state colpite da un provvedimento di obbligo di dimora. Sette le auto di lusso (Maserati, Bmw, Mercedes, Audi, Land Rover) sequestrate assieme a oltre 600 mila euro. Le persone raggirate sarebbero oltre 40.

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