Contenuto sponsorizzato

Aumentano i casi di "vishing", raggiri telefonici per entrare in possesso dei dati delle carte di credito. Segnalati furti anche di migliaia di euro

La Polizia postale ribadisce l'importanza di non rivelare mai a nessuno, via telefono come via social o via email, i nostri dati più sensibili, le nostre password dispositive, i pin o i nostri codici di accesso denominati

Pubblicato il - 30 maggio 2020 - 11:55

BOLZANO. La Sezione Polizia Postale e delle comunicazioni di Bolzano conferma che, nell’ultimo periodo, sono in aumento le denunce da parte di cittadini in relazione ad addebiti non autorizzati sulle proprie carte di credito, in conseguenza di raggiri via telefono noti alla polizia postale con il termine di “Vishing”, una truffa con lo scopo di avere, con l'inganno, informazioni private.

 

Secondo quanto comunicato dalla polizia postale, la vittima di queste frodi viene contattata telefonicamente da finti operatori bancari o di società emittenti carte di credito, i quali riferendo di presunte “anomalie” nella gestione della carta di credito o del conto corrente, avvisano la persona che, nel suo stesso interesse, è necessario attivare fantomatiche “procedure di sicurezza”.

 

I truffatori richiedono quindi alla vittima di leggere a voce alta il “codice di conferma” che, proprio in quel momento, appare via messaggio sul display del telefono. Tale codice, tuttavia, altro non è che il codice autorizzativo di una transazione che, proprio in quel momento, i truffatori stanno tentando di effettuare via web ai danni dell’ignara vittima.

 

I cyber-criminali infatti, entrati precedentemente in possesso dei dati della carta di credito (numero di carta, data di scadenza e Cvv), necessitano di conoscere tale codice di sicurezza per completare una transazione in corso, e sottrarre così il denaro della vittima.

 

Questa, credendo in buona fede di aver agito correttamente per mettere in sicurezza il proprio conto o la propria carta di pagamento, si accorge solo successivamente (spesso, al momento della ricezione dell’estratto-conto) che vi sono in realtà movimentazioni in uscita non autorizzate, pari anche a diverse migliaia di euro, per l’acquisto di beni e servizi mai richiesti su piattaforme online.

 

Si sottolinea ancora una volta l’importanza di non rivelare mai a nessuno, via telefono come via social o via email, i nostri dati più sensibili, le nostre password dispositive, i Pin o i nostri codici di accesso comunque denominati.

 

È opportuno diffidare sempre di fronte a soggetti che richiedono tali dati, presentandosi come operatori di istituzioni pubbliche, importanti aziende o istituti bancari. Utile invece procedere a semplici ed attente verifiche, contattando l’ente coinvolto che potrà confermare i nostri sospetti.

 

Al più presto, in caso di bisogno, è bene rivolgersi alla Polizia postale e delle comunicazioni, a disposizione dei cittadini per ricevere denunce e per fornire ogni supporto e chiarimento, attraverso i propri uffici ed i propri canali virtuali (qui il sito dello sportello di sicurezza degli utenti del web).

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

23 settembre - 19:24

Sono 6.405 casi e 470 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 2.227 tamponi, 22 i test risultati positivi per un rapporto che si attesta a 0,99%

23 settembre - 19:31

Mosaner e Betta non vincono al primo turno e sono costretti a un insidioso ballottaggio. Malfer e Parisi hanno la possibilità di influenzare pesantemente il voto del 4 ottobre, mentre la Lega si giocherà il tutto per tutto puntando forte su Santi e Bernardi. Nell’Alto Garda domina l’incertezza

22 settembre - 17:37

La campagna elettorale si fa (anche) a suon di carta (volantini, biglietti da visita, brochure) che, spesso, copre le nostre città. Una lista civica di Brentonico ha, quindi, cercato di trovare una soluzione ecologica e sostenibile: "Abbiamo utilizzato una carta biodegradabile con all'interno dei semi. Il bigliettino da visita può così essere 'piantato' per far germogliare dei fiori amici degli insetti impollinatori"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato