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Consumo di droga, nel post lockdown è allarme per il picco di intossicazioni: identificate 33 nuove sostanze psicoattive

Aumenta il consumo di cannabinoidi sintetici, stimolanti, allucinogeni e oppiacei. Da marzo sono stati rilevati ben 16 casi di intossicazione legati alle cosiddette nuove sostanze psicoattive, l’Iss: “Il numero dei sequestri è triplicato rispetto allo stesso periodo del 2019, tenendo presente che nel corso del lockdown non ci sono state segnalazioni”

Di T.G. - 29 ottobre 2020 - 11:13

TRENTO. Sono 33 le nuove sostanze psicoattive identificate dal Sistema nazionale di allerta precoce (Snap) coordinato dall’Istituto superiore di sanità. Un dato rilevato grazie alle 137 segnalazioni di sequestri avvenuti in Italia da parte delle forze dell’ordine avvenute nel periodo post lockdown, cioè fra maggio a ottobre 2020. “Un numero – spiega l’Iss – che è triplicato rispetto allo stesso periodo del 2019, tenendo presente che nel corso del lockdown non ci sono state segnalazioni”. Particolarmente rilevante il sequestro e l’identificazione di due nuovi cannabinoidi sintetici, il Mdmb-4en-Pinaca e il 4F-Mdmb-Pinaca, sostanze monitorate con molta attenzione in Europa a causa dei potenziali, ed elevati, rischi per salute pubblica, tanto che al momento sono al vaglio dell’Expert Commitee on Drug Dependence per il controllo a livello internazionale.

 

A questi dati si aggiunge la segnalazione del Centro Antiveleni della Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia che ha evidenziato un crescente numero di intossicazioni, sempre connesse alla circolazione di nuove sostanze psicoattive (Nps) sul territorio nazionale, soprattutto cannabinoidi sintetici, stimolanti, allucinogeni e oppiacei. A partire da marzo 2020 fino ad oggi, ben 16 casi di intossicazione, rispetto ai 4 dello stesso periodo del 2019. Il Sistema nazionale di allerta precoce già nel 2019 aveva approvvigionato tutti i centri collegati con un gruppo di 50 standard puri di nuove sostanze psicoattive per mettere a punto metodiche analitiche specifiche per tali sostanze: “Entro quest’anno – sottolinea l’Iss – è previsto un nuovo invio di sostanze psicoattive, il cui traffico illecito si è rivelato in forte aumento, mentre altre sono apparse per la prima volta all’interno dell’Unione Europea”.

 

Questa azione dello Snap è molto importante poiché permette a tutti i laboratori analitici delle forze dellordine, delle medicine legali e degli ospedali di poter riconoscere una intossicazione acuta o fatale dovuta a queste sostanze. Il fenomeno delle Nps sta assumendo rilevanza di sanità pubblica, affiancandosi e, spesso, sovrapponendosi (anche in termini di utilizzo contemporaneo di più sostanze) con quello delle droghe tradizionali quali eroina, cocaina, cannabis e la famiglia delle amfetamine, che continuano ad essere monitorate e rilevate su territorio nazionale, sempre più frequentemente adulterate anche con le Nps o a concentrazioni elevate del principio attivo.

 

Dal 2016 il Sistema nazionale di allerta precoce ha rilevato più di 40 casi di intossicazione acuta e/o decesso correlati all’assunzione delle Nps, “è ragionevolmente presumere – commenta l’Iss – che tali sostanze siano coinvolte nel gran numero di ospedalizzazioni droga-correlate in cui si fa riferimento a sostanze miste o sconosciute”.

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