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Controllavano lo spaccio in città da un condominio in periferia. Arrestato il vertice di un sodalizio criminale

Sgominata una banda che controllava lo spaccio a Bressanone da un condominio nella frazione di Millan. Dall'operazione, chiamata il "Ghetto", i carabinieri hanno sequestrato oltre mezzo chilo tra cocaina, hashish e marijuana, ponendo sotto arresto tre persone al vertice del sodalizio criminale e segnalandone diverse altre

Pubblicato il - 18 marzo 2020 - 11:42

BRESSANONE. I carabinieri della compagnia di Bressanone hanno portato a termine nella mattinata di mercoledì 18 marzo un'articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano nell'ambito della lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti nella città alla confluenza tra l'Isarco e la Rienza.

 

L'indagine ha preso inizio già nell'autunno dello scorso anno a seguito di numerose segnalazioni di cittadini e condomini dell'edificio Ipes di via Wolkenstein. La complessa attività ha preso il nome de “il Ghetto”, nome dato dagli stessi indagati che avevano così ribattezzato quella particolare zona della frazione Millan di Bressanone.

 

Grazie ad intercettazioni ambientali, telefoniche e a innumerevoli appostamenti, gli investigatori hanno ricostruito una vera e propria attività organizzata dedita alla vendita di stupefacenti; a capo dell'organizzazione una donna di cittadinanza marocchina pluripregiudicata di 40 anni, aiutata dal findanzato, un connazionale 24enne e dal figlio poco più che maggiorenne.

 

Questi avevano creato una vera e propria centrale dello smercio di stupefacenti, in particolare di cocaina, hashish e marijuana, ricevendo le ordinazioni della droga direttamente dal telefono da decine e decine di consumatori di diverse età ed estrazioni sociali, anche minorenni.

 

La banda, tratta in arresto e condotta al carcere di Bolzano, s'avvaleva per le consegne di alcuni gregari, i quali si recavano a domicilio dai clienti, o dava direttamente appuntamento agli acquirenti nei garage del condominio. Oltre ai tre arresti, un'altra persona è stata sottoposta agli arresti domiciliari mentre altre sono state oggetto di un provvedimento di obbligo di firma nella sede dei carabinieri di Bressanone.

 

Numerose perquisizioni sono infatti partite nell'ambito dell'operazione, nella stessa città di Bressanone, a Vipiteno, Bergamo e Brescia. Con queste attività sono stati sequestrati oltre mezzo chilo di sostanze stupefacenti, mentre il fiorente sodalizio criminale è stato stroncato.

 

Ai competenti uffici della Provincia di Bolzano, infine, sono stati segnalati gli arrestati per la revoca con effetto immediato dell'appartamento Ipes di cui sono beneficiari. Appartamento che è stato sigillato dal medico dell'azienda sanitaria locale anche per le gravi carenze igienico sanitarie riscontrate al momento dell'arresto.

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