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Coronavirus, a Cembra troppi positivi. Ecco l'ordinanza frena contagi: numeri ridotti per gli incontri, le feste, lo sport e poi divieti, obblighi e raccomandazioni

Preoccupa l'evoluzione dei contagi nel Comune di Cembra Lisignago dove, dall'inizio di settembre, sono stati registrati oltre una sessantina di contagi. Un focolaio ricollegabile a una festa di laurea ma ora il contagio si è esteso altrove e allora scattano obblighi, divieti e raccomandazioni (ecco quali)

Di Tiziano Grottolo - 09 ottobre 2020 - 18:25

CEMBRA LISIGNAGO. Massima attenzione per l’evoluzione della situazione contagi all’interno del Comune di Cembra Lisignago, da circa un mese infatti i residenti risultati positivi al coronavirus sono cresciuti arrivando a toccare quota 80 (dati aggiornati all'8 ottobre), che su una popolazione di appena 2346 abitanti è una percentuale notevole. Per la precisione, nel comune della Val di Cembra sono stati rilevati 34 contagi ogni 1.000 abitanti (cioè il 3,4% della popolazione). ''Non lo facciamo a cuor leggero - ha detto il presidente Fugatti in conferenza stampa - ma abbiamo firmato un'ordinanza per una situazione che ha raggiunto 2,66% di positività sul territorio comunale. Si tratta di un contagio che ha un origine chiara ma che in questi giorni ha avuto un forte rialzo. Dobbiamo dare dei segnali. L'ordinanza è a tutela della salute dei cittadini di Cembra ma non è un lockdown generalizzato, non si chiudono le scuole ma prevediamo alcune fattispecie che potranno essere utili. Un'ordinanza che dura 14 giorni dalla mezzanotte di oggi''.

 

Ciò che preoccupa di più è l’impennata dei contagi avvenuta all’inizio di settembre, da allora sono stati oltre 60 i residenti risultati positivi, tanto che le autorità sanitarie stanno monitorando da vicino la situazione. In mattinata si è tenuta una riunione del Centro Operativo Comunale presieduta dalla sindaca Alessandra Ferrazza alla presenza della protezione civile e dell’ex sindaco Zanotelli. Alle 13 invece, la sindaca ha incontrato i vertici della Provincia e dell'Azienda sanitaria per discutere delle nuove misure da adottare per frenare i contagi. 

 

Ecco allora cosa prevede l'ordinanza:

 

Divieti

- Contingentamento a numero massimo di 6 persone partecipanti a feste private, anche successive a cerimonie civili e religiose, e con il rispetto tassativo delle misure generali di prevenzione (uso mascherina, distanziamento sociale e disinfezione costante delle mani). Per le cerimonie civili e religiose continuano ad osservarsi i provvedimenti tuttora vigenti secondo i protocolli provinciali di settore.
- Chiusura entro le ore 24 di tutte le attività di ristorazione (a titolo esemplificativo pub, bar, ristoranti, pizzerie ecc.).
- Divieto di incontro, oltre il numero massimo 6 persone, in tutti i luoghi pubblici.
- Divieto di accesso alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per visite a parenti o conoscenti ricoverati, ovvero accesso regolamentato, in casi eccezionali e all'esito di autorizzazione scritta da parte del responsabile sanitario della struttura di ricovero.
- Divieto per le persone residenti e domiciliati nel comune di frequentare, su tutto il territorio provinciale, luoghi sia al chiuso che all'aperto ove si svolgono attività di natura sportiva, comprese palestre, scuole di ballo e altri luoghi di natura similare, ad eccezione degli atleti di interesse nazionale. 

 

Obblighi

- Contingentamento a massimo 4 avventori per tavolo in tutte le attività di ristorazione, nel rispetto di tutte le altre misure vigenti secondo i protocolli provinciali di settore.
- Possibilità di accedere agli uffici aperti al pubblico esclusivamente previo appuntamento e con onere da parte del titolare dell’ufficio di conservare l’elenco scritto delle persone che hanno avuto accesso in ufficio per un periodo di 14 giorni.
- All'esterno degli uffici vige l’obbligo di esporre un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, in rapporto alla dimensione dei locali e nel rispetto del distanziamento sociale.

 

Raccomandazioni

- Favorire il lavoro agile, laddove praticabile, nei luoghi di lavoro pubblici o privati con sede sul territorio comunale.
- Relativamente alle persone con i più di 70 anni, limitare i contatti sociali esclusivamente alle sole strette convivenze o ai soggetti che si prendono cura della loro persona.
- Si raccomanda di sospendere, ovvero limitare ai casi strettamente necessari, le attività sociali.
- Si raccomanda di frequentare in via prioritaria, ove possibile, i pubblici esercizi posti all'interno del territorio comunale.
- Si raccomanda agli studenti e ai lavoratori pendolari che si rechino fuori del territorio comunale di limitare gli spostamenti al solo tragitto casa- scuola/università o casa-lavoro, prestando particolare attenzione al rispetto delle norme sul distanziamento sociale.

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