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Coronavirus, a messa tutti bevono dallo stesso calice ma il prete è positivo: chiusa la cattedrale di Lungro in Calabria

A risultare positivo lo stesso sacerdote che ha celebrato la funzione religiosa: durante il rito dell’eucarestia molti fedeli (che non indossavano la mascherina) hanno bevuto dal medesimo calice. Il sindaco ha disposto la chiusura della cattedrale nel frattempo l’Asl locale si è attivata per il tracciamento

Di T.G. - 28 dicembre 2020 - 11:44

LUNGRO (CS). Alla fine è intervenuto direttamente il sindaco di Lungro Giuseppino Santoianni che ha scelto di chiudere con un’ordinanza la cattedrale dove alcuni giorni prima era stata celebrata una messa durante la quale il sacerdote, in barba alle disposizioni anti-Covid, aveva fatto bere tutti i fedeli dallo stesso calice. Peccato però che lo stesso prete, alcuni giorni più tardi, è risultato positivo al tampone e quindi potrebbe essersi inconsapevolmente trasformato in un vettore del virus.

 

La vicenda è avvenuta nel Comune di Lungro, in provincia di Cosenza, la cattedrale dove è stata officiata la messa con rito greco (che prevede la condivisione del calice al momento dell’eucarestia) è quella dedicata a San Nicola di Mira. Dopo la comunicazione dell’azienda sanitaria locale, il primo cittadino ha deciso di chiudere momentaneamente la struttura vietando, in via precauzionale, la celebrazione di nuove funzioni. Inoltre è stata disposta la sanificazione dei locali della cattedrale.

 

Nei confronti del sacerdote risultato positivo al tampone è stata disposta la quarantena fiduciaria, stesso destino toccato al confratello che ha partecipato alla stessa funzione. Come si vede da alcune immagini diffuse sui social quasi nessuno dei fedeli, avvicinandosi al sacerdote, indossava la mascherina.

 

Nel frattempo l’azienda sanitaria si è attivata per il tracciamento, tentando di risalire all’identità delle persone che hanno preso parte alla messa, non è escluso infatti che queste possano essere state contagiate. Anche per loro dovrebbe aprirsi la via della quarantena fiduciaria, in attesa che emergano eventuali sintomi da Covid.

 

Resta da capire se nei confronti del sacerdote saranno presi dei provvedimenti o erogate delle sanzioni, perlomeno per non aver fatto rispettare le disposizioni su distanziamento e sicurezza durante la celebrazione della messa.

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