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Coronavirus, a rischio fino a 4 miliardi di euro se mancano i turisti dalla Germania. Trentino, Alto Adige e Veneto le zone più colpite

Lo studio è stato fatto dalla Fondazione Think Tank Nord Est che ha stimato quanto vale il contributo della Germania all’economia turistica del nostro Paese e, di conseguenza, quali sono i rischi legati al mancato superamento del blocco attualmente in corso

Foto tratta da Fb Garda Trentino
Di gf - 20 May 2020 - 13:32

TRENTO. Il blocco turistico tra la Germania e l'Italia rischia di creare perdite che possono arrivare fino a 4 miliardi di euro e le regioni più colpite sarebbero il Trentino, l'Alto Adige e il Veneto.

 

A confermarlo è uno studio che è stato fatto dalla Fondazione Think Tank Nord Est. Arriva dalla Germania, infatti, il maggior numero di turisti stranieri che visita il nostro Paese per vacanza: in media, negli ultimi anni, sono state oltre 58 milioni le loro presenze, pari al 28% del totale dei visitatori stranieri.

 

La Germania, proprio negli ultimi giorni, ha fatto sapere che punta a eliminare l’allerta sui viaggi attualmente in vigore su scala mondiale il 15 giugno e analoga decisione verrà presa dalla Francia. I timori, però, per i contagi rimangono e l'effetto psicologico potrebbe far decide a molti di evitare viaggi.

 

La Fondazione Think Tank Nord Est ha stimato quanto vale il contributo della Germania all’economia turistica del nostro Paese e, di conseguenza, quali sono i rischi legati a quello che sta accadendo. Da giugno a settembre, infatti, in tutta Italia sono in pericolo circa 35,6 milioni di pernottamenti ed una spesa sul territorio di quasi 4 miliardi di euro.

Se da un lato la regione con le maggiori criticità è il Veneto: nei prossimi 4 mesi rischia di mettere a repentaglio 11,2 milioni di presenze di turisti tedeschi, che rappresentano più di un terzo di tutti i visitatori stranieri, la situazione diventerebbe drammatica anche per il Trentino Alto Adige che teme un forte contraccolpo, in quanto da giugno a settembre gestisce in media 9,3 milioni di pernottamenti di ospiti provenienti dalla vicina Germania, pari a circa il 63% del totale dei turisti stranieri.

 

In Toscana e Lombardia il mercato tedesco per la prossima estate vale quasi 2,8 milioni di notti, mentre in Emilia Romagna e Sardegna circa 1,6 milioni di presenze. Ma i turisti tedeschi sono presenti in massa in tutte le regioni italiane: in Friuli Venezia Giulia sono in dubbio 900 mila pernottamenti, circa 830 mila in Piemonte e Liguria.

 

Preoccupazione arriva anche per i circa 4,3 milioni di presenze dei turisti tedeschi in forse, soprattutto lungo le sponde del Lago di Garda. “La stagione turistica balneare in partenza nei prossimi giorni si preannuncia molto difficile – spiega Antonio Ferrarelli, presidente della Fondazione Think Tank Nord Est – a causa delle restrizioni ancora in vigore sugli spostamenti. In particolare, preoccupa il blocco dei turisti tedeschi, in quanto rappresentano la quota principale dei visitatori stranieri che raggiungono il nostro Paese, specialmente d’estate. A ciò si aggiunge il ritardo nella riapertura dei confini con l’Austria. Gli operatori turistici stanno preparando le strutture per accogliere in massima sicurezza i loro ospiti: è quindi fondamentale definire quanto prima dei protocolli sanitari standard tra i Paesi europei, al fine di agevolare la ripartenza dell’industria delle vacanze, che vale il 13% del Pil italiano”.

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