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Coronavirus, anche le mense cominciano a bloccare gli alimenti da Lombardia e Veneto. La Croazia ferma le gite verso l'Italia

Massima attenzione alle truffe in alcune regioni come Veneto e Emilia Romagna. Finti operatori sanitari che sostengono la necessità di eseguire, a domicilio, il tampone per la rilevazione del Coronavirus

Pubblicato il - 24 febbraio 2020 - 13:22

TRENTO. Il servizio di ristorazione Cirfood ha “interdetto ed interrotto” ogni approvvigionamento di qualsiasi tipo di derrata alimentare proveniente dalle aree che sono state bloccate dopo i casi di coronavirus. Ad informarlo è stata la stessa società con una nota inviata alle aziende in cui opera.

 

In alcuni casi, inoltre, il fornitore del servizio di ristorazione ha informato che nella distribuzione del cibo nelle mense saranno assicurate stoviglie monouso ed inoltre personale preposto al servizio sarà dotati di guanti e mascherina.

 

Secondo gli ultimi dati i contagiati in Italia sono saliti a 219.  Nel corso delle ultime ore anche la Croazia ha deciso di prendere dei provvedimenti nei confronti dell'Italia. E' stato deciso di sospendere tutte le gite scolastiche verso il Belpaese per un mese per limitare al massimo il rischio di diffusione dell'epidemia da coronavirus. Il ministero degli Esteri ha invece consigliato ai cittadini croati di evitare viaggi in Veneto e in Lombardia, regioni che sono state dichiarate "a rischio di contagio da coronavirus".

 

In alcune regioni italiane colpite dal Coronavirs sono iniziate anche ad essere denunciate delle vere e proprie truffe di chi sfrutta la paura delle persone. In Emilia Romagna ma anche in Veneto ci sarebbero state delle telefonate da parte di finti operatori sanitari che sostengono la necessità di eseguire, a domicilio, il tampone per la rilevazione del Coronavirus. Da parte delle Forze dell'ordine arriva anche l'indicazione di respingere queste proposte e di non lasciar accedere, alla propria abitazione, chiunque si presenti con tale motivazione.

 

Particolarmente alta anche l'attenzione per i trasporti. Dopo il blocco della ferrovia del Brennero ieri sera per due casi sospetti di coronavirus, i cui test si sono rivelati negativi, questa mattina è stato bloccato a Lione un Flixbus che era partito da Milano. Il blocco per la forte tosse dell'autista.

 

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