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Coronavirus, “Approfittando della quarantena avvelenano i gatti della colonia”, l’allarmare lanciato dall’associazione Le Fusa

Una colonia di gatti falcidiata dagli avvelenamenti dei 25 felini presenti ne sono sopravvissuti 12 e 3 sono ricoverati: “Vivranno per sempre con le conseguenze provocate dall'avvelenamento”

Di Tiziano Grottolo - 04 aprile 2020 - 09:38

TRENTO. Nonostante le restrizioni imposte per il coronavirus c’è qualcuno che esce di casa per avvelenare i gatti”, è questo l’allarme lanciato dall’associazione animalista Le Fusa Onlus. Nel mirino degli avvelenatori la colonia felina di via Masi Pinera, 47 a Marco di Rovereto, da molto tempo seguita dai volontari dell’associazione, e prima ancora dall’Enpa. I volontari si sono sempre occupati di sfamare e sterilizzare gli animali, che per la cronaca sono protetti per legge.

 

Dal 2016 però i rapporti tra alcuni residenti e i felini della colonia sono stati complicati: proprietari agricoli e abitanti delle zone limitrofe si sono spesso lamentati e a più riprese hanno chiesto lo spostamento della colonia. L’associazione fa notare come alcuni volontari che si recavano alla colonia per sfamare i gatti siano stati oggetto di minacce.

 

Un’escalation culminata con dei veri e propri tentativi di avvelenamento, che purtroppo in alcuni casi hanno avuto successo. Come ricordano i volontari dell’associazione “Le Fusa” verso la fine del 2017 venne sporta denuncia dal momento che all’interno delle casette rifugio vennero rinvenuti bocconi avvelenati, che in seguito alle analisi si rivelarono essere a base di metaldeide, veleno usato per le lumache. Nell’agosto 2019 avvenne la sparizione di due felini che solitamente si spostavano assieme.

 

 

Ad oggi queste brutalità non si sono fermate, anzi con ogni probabilità approfittando proprio delle poche persone in giro per via della quarantena gli attacchi alla colonia si sono intensificati: “Dopo che le nostre segnalazioni di avvelenamento degli ultimi anni, non hanno portato a nessun esito – spiegano i volontari – si sono susseguiti una serie di episodi inquietanti”.

 

 

Il 19 marzo è stata segnalata alla polizia locale la presenza di alcune persone non autorizzate intente a dar da mangiare agli animali, 4 giorni dopo un gatto è stato avvelenato “il felino è tutt’ora sotto osservazione al il parco canile di Rovereto”, sottolineano i volontari. Il 30 marzo però vengono segnalati altri due felini in stato di avvelenamento, anche questi due esemplari si trovano tutt’ora sotto osservazione. Nel frattempo i bocconi avvelenati rinvenuti sono stati prontamente portati ad analizzare.

 

Per quanto riguarda le condizioni degli animali, due sono stazionari il terzo purtroppo è in peggioramento “una cosa è certa – ricordano i volontari – una volta che si saranno ripresi, vivranno per sempre con le conseguenze provocate dall'avvelenamento”. 

 

Nonostante gli sforzi la colonia è stata falcidiata, dei 25 gatti sterilizzati in collaborazione con l'Unità operativa veterinaria di Rovereto ne sono rimasti 12 e 3 sono ricoverati. Anche per questo i volontari hanno colto l’occasione per ringraziare lo staff del Parco canile di Rovereto Arcadia Onlus e più in generale chi collabora e si adopera per la salvaguardia dei felini: “Nella speranza che le forze dell’ordine trovino i colpevoli e che i responsabili di tali azioni, trovino il coraggio di cambiare”.  

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