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Coronavirus, aziende e lavoratori in difficoltà: arrivano i primi interventi per affrontare l'emergenza

E' stato introdotto uno specifico intervento di integrazione del reddito, pari a venti settimane nell’arco del biennio mobile, per i casi di sospensione delle attività lavorative determinate dall’epidemia

Pubblicato il - 27 febbraio 2020 - 13:04

TRENTO. Un intervento che ha come obiettivo quello di aiutare le aziende e i lavoratori che si trovano in difficoltà. Non solo quelle in zona rossa ma anche quelle che si trovano coinvolte nella filiera nazionale. Si tratta del primo intervento concreto che parte immediatamente tra tutte le categorie economiche che è arrivato grazie alla bilateralità artigiana, con l'impegno di Cna, Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil

 

In attesa, quindi, degli annunciati provvedimenti legislativi e considerato il ruolo del Fondo di solidarietà bilaterale per l'artigianato, le varie parti sociali hanno introdotto, a partire da ieri, uno specifico intervento di integrazione del reddito, pari a venti settimane nell’arco del biennio mobile, per i casi di sospensione delle attività lavorative determinate dall’epidemia.

 

Stiamo parlando di uno strumento che interviene con prestazioni di integrazione salariale in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per transitorie difficoltà aziendali in favore dei lavoratori dipendenti delle imprese che rientrano nella propria sfera di applicazione. Una sorta di “cassa integrazione” per aziende artigiane ed altre imprese aderenti, promossa e finanziata dalle stesse aziende del comparto.

 

L’accordo siglato ieri ha carattere transitorio: le parti monitoreranno l’evoluzione della problematica, anche al fine di comprendere come le nostre prestazioni possano interagire con le misure che saranno messe in campo dal Governo.

 

“L’epidemia – ha spiegato Cna regionale - sta producendo effetti pregiudizievoli non solo nei confronti delle imprese che si trovano nelle zone rosse, ma anche nei confronti degli attori della filiera e dell’indotto, che, se non venissero inclusi tra i beneficiari delle prestazioni di FSBA, rischierebbero di essere doppiamente danneggiati”.

Nell’accordo, ha sottolineato Confartigianato, si sollecitano anche gli altri strumenti della bilateralità nazionale (Fondartigianato e Sanarti) affinché, ciascuno per le proprie competenze, definiscano tempestivi e specifici interventi a favore di lavoratori e imprese per fronteggiare il coronavirus. "Il mondo dell’artigianato ha dato prova di grande unità e velocità operativa – evidenzia Marco Segatta, presidente provinciale dell’Associazione Artigiani - . Grazie a questo accordo siamo la prima categoria economica che riesce ad agire concretamente nei confronti dei propri associati, il tutto è stato possibile grazie all’operatività nazionale e locale. In una situazione di emergenza come quella attuale era necessario dare risposte immediate”.

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