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Coronavirus, controlli sui prezzi triplicati delle mascherine. A Roma lasciati fuori scuola dei bambini dopo una vacanza in Trentino

Solo a seguito del confronto con la dirigente scolastica e il comune di Roma i bambini sono potuti entrare in classe con una dichiarazione della madre. Intanto continuano ad aumentare i casi di coronavirus 

Pubblicato il - 25 febbraio 2020 - 08:54

TRENTO. Continuano ad aumentare le persone positive al Coronavirus. Nelle prime ore di quest'oggi nuovi casi sono stati registrati a Firenze e a Palermo.

 

Intanto in diverse regioni si sta affrontando la situazione di emergenza attraverso azioni che mirano a ridurre al minimo i possibile contagi, evitando manifestazioni al chiuso e con la chiusura di scuole e università. (Qui gli interventi in Trentino)

 

Accanto però al problema virus c'è anche quello di chi, sfruttando la paura, cerca di truffare i cittadini. Non solo falsi sanitari che chiedono di eseguire tamponi a domicilio ma anche chi ha deciso di portare alle stelle i prezzi di mascherine e disinfettanti. Su questo punto si sta muovendo anche la guardia di finanza con dei controlli. “Stiamo vagliando l'ipotesi di adottare norme per contenere i prezzi di disinfettanti e mascherine, per evitare aumenti ingiustificati. Proprio ieri ne abbiamo parlato con il ministro, con cui siamo praticamente in riunione permanente” ha spiegato il viceministro Laura Castelli.

 

A finire però al centro di discussione sono stati anche dei bambini romani che erano stati in Trentino per una settimana bianca ma al ritorno a scuola gli è stato vietato di entrare senza prima avere una certificazione medica che attestasse alcun genere di sintomo.

 

Da parte del Comune di Roma si è poi spiegato di non aver emanato alcuna indicazione o comunicazione in merito e di attenersi alle direttive del Ministero della Salute.

 

D'altra parte i medici contattati per redigere la certificazione hanno sostenuto di non avere informazioni in merito e quindi di non poter procedere.

 

Solo dopo un confronto con la dirigenza scolastica ai bambini è stato permesso l'ingresso a fronte di una dichiarazione della madre che attestasse che i figli non presentavano alcun sintomo.

 

La Regione Lazio, fra l'altro, questa mattina ha comunicato che "le notizie che stanno circolando riguardo alla presunta chiusura delle scuole e al divieto di manifestazioni pubbliche nel Lazio sono completamente prive di fondamento. Nell'invitare tutti ad arginare fake news che alimentano solo insicurezza nella popolazione, ribadiamo con forza che nella nostra regione non è stato segnalato alcun caso di infezione da Coronavirus autoctono e che i casi individuati sono stati 3 in totale, di cui un paziente guarito e uno ormai negativo"

 

 

 

 

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