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Coronavirus e ospedali, a Rovereto ripartono le operazioni chirurgiche non urgenti

L'Azienda sanitaria trentina ha comunicato la ripartenza delle attività chirurgiche non urgenti, già riavviate il 10 aprile a Cles. Da lunedì 27 aprile anche l'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto riprenderà con le operazioni programmate, con possibili variazioni rispetto al mutamento del quadro complessivo del Coronavirus in provincia

Pubblicato il - 23 April 2020 - 18:53

ROVERETO. Riprenderà da lunedì 27 aprile l'attività chirurgica non urgente all'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. Ad annunciarlo è l'Azienda sanitaria, dopo che il calo dei pazienti Covid ha permesso una rimodulazione dei posti letto della terapia intensiva nelle sale operatorie della struttura ospedaliera lagarina.

 

Da lunedì 27 aprile, pertanto, saranno garantite una ventina circa di sedute alla settimana, per una moderata ripresa dell'attività delle sale operatorie. Questa partirà con una programmazione suscettibile di modifiche qualora dovessero verificarsi situazioni particolari come interventi ai pazienti Covid-19.

 

L'attività chirurgica negli ospedali di Rovereto e Trento non è mai stata in realtà interrotta totalmente. Gli interventi urgenti erano infatti sempre stati garantiti, e tra questi i parti e gli interventi non differibili di classe A, come nei casi di emorragie celebrali, tumori particolarmente aggressivi e cardiochirurgia.

 

A fine marzo sono riprese a Villa Igea alcune attività in day surgery per patologie oncologiche e interventi di ginecologia e urologia, mentre negli ospedali di valle l'attività è ripresa solamente all'ospedale Valli del Noce di Cles, dove sono stati effettuati i primi interventi in data 10 aprile da parte dei chirurghi delle equipe di urologia e ginecologia del Santa Chiara e ad altri di ortopedia.

 

Per gli altri ospedali bisognerà invece aspettare che diminuiscano i ricoveri dei pazienti Covid. L'obiettivo dell'Azienda sanitaria trentina per le prossime settimane è quello dunque di aumentare progressivamente il numero delle sedute in base all'andamento dei ricoveri da Coronavirus e alla disponibilità di posti letto in terapia intensiva.

 

Nella conferenza stampa sul Coronavirus di giovedì 23 marzo, la Provincia ha comunicato come posti attualmente occupati in questo tipo di reparto siano 29, in un quadro, comunque, in continuo mutamento.

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