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Coronavirus e sondaggi, mai così alta la fiducia in Conte. Il Pd a soli 3 punti dalla Lega che continua a calare

I sondaggi Ixé mostrano come il 63% degli italiani giudichi positivamente l’operato nel governo durante l’emergenza coronavirus, il risultato è che a trarne beneficio sono i partiti di maggioranza: il Pd sale al 22,9 mentre il M5s raggiunge il 16,4%

Di Tiziano Grottolo - 22 April 2020 - 12:07

TRENTO. Il noto istituto di statistica Ixé ha reso noti i risultati dei sondaggi effettuati per conto della trasmissione Cartabianca, in onda su Rai 3, mostrando il rafforzamento in chiave elettorale ottenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e dello stesso presidente del consiglio Giuseppe Conte. “Gli orientamenti di voto vedono confermata la costante erosione della Lega – ben distante dal risultato delle Europee fa notare l’Istituto – mentre salgono i partiti di maggioranza”.

 

Il partito di Matteo Salvini infatti è sceso al 25,9% (alle europee ottenne il 34,3%), ora i Dem distano a soli 3 punti di distanza con il 22,9%. Da notare come persino il M5s sia riuscito a fermare l’emorragia di voti attestandosi al 16,4%. Fratelli d’Italia rimane fermo al 12,5% mentre Forza Italia raggiunge il 7,7. Seguono La Sinistra (3,6), Europa Verde (2,1), Italia Viva (1,9) +Europa (1,5) e Azione (1).

 

Nel complesso l'area di maggioranza ha recuperato un punto rispetto al nostro ultimo sondaggio di due settimane fa, “non tanto per effetto di una crescita del gradimento dei singoli leader di partito – sottolinea Ixé – quanto per il traino del presidente del consiglio Conte, la cui fiducia ha raggiunto il 60%, segnando un balzo di 20 punti dall'inizio dell'emergenza”.

 

 

 

 

È proprio nella gestione dell’emergenza coronavirus che il governo ha cementificato il suo successo: la fiducia nell'esecutivo è passata dal 35% di febbraio all'attuale 56%. Questo è anche il punto più alto mai raggiunto dal governo Conte bis, di contro il 34% degli italiani afferma di avere un giudizio “poco” o “per niente” positivo nei confronti dell’esecutivo. 

 

I sondaggi hanno rilevato che, dopo 6 settimane dall'introduzione delle restrizioni per fronteggiare il coronavirus, i due terzi degli italiani chiedano una riapertura, dichiarandosi in larga maggioranza pronti anche a correre qualche rischio pur di riavviare le attività economiche, rispetto agli spostamenti di persone, invece si evidenzia un'atteggiamento decisamente più cauto.

 

Sull'economia, infatti, si stanno sempre più concentrando le preoccupazioni degli italiani, in questi giorni di attenuazione della curva dei contagi: se l'operato governativo sul fronte economico dell'emergenza non riesce a convincere la maggioranza dei cittadini (era il 52% due settimane fa, ora è sceso al 46%), si registra tuttavia un amplissimo credito rispetto alla capacità del Governo di portare a casa un sostegno economico dall'Europa.

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