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Coronavirus, Fugatti dà il via libera ai tamponi: “Nelle Rsa combattiamo la battaglia più importante”

Fugatti traccia il bilancio di un mese di emergenza: “Stiamo azzerando la mobilità, nei prossimi giorni aumenteremo il numero dei tamponi”. Il Dipartimento salute e politiche sociali: “Nelle Rsa combattiamo la battaglia più importante”

Di Tiziano Grottolo - 22 marzo 2020 - 18:56

TRENTO. Il presidente della Pat, Maurizio Fugatti, ha deciso di tracciare il bilancio di un mese dall’emergenza coronavirus che, come è noto, ha colpito duramente l’Italia e il Trentino: “Voglio ringraziare il senso civico dei trentini perché stiamo constatando che la mobilità si sta azzerando, si tratta di un sacrificio ma è necessario”.

 

D’altra parte i numeri dei contagi, così come quelli dei decessi, sono ancora in aumento, nonostante gli sforzi profusi dalle istituzioni e Apss: il bilancio parla 7 decessi in più, che fanno salire il totale a 35, con 173 nuovi contagi, per un totale di 1480. Fortunatamente si contano anche 50 guariti (QUI la mappa comune per comune). 

 

Fugatti ha fatto sapere che, di concerto all’Azienda Sanitaria, si cercherà di aumentare il numero dei tamponi effettuati, questo, spiega: “Per cercare di dare sicurezza alla prima linea di sanitari e farmacisti che stanno affrontando l’emergenza”. La volontà della giunta dunque è quella di garantire in primis i sanitari, sottoponendoli a tampone. Accolte quindi le richieste pervenute da Marco Ioppi, presidente dell’ordine dei medici, Stefano Bonora, presidente commissione albo odontoiatri e altri esperti che chiedevano un cambio di passo e più tamponi.

 

Nel frattempo procedono a ritmo serrato le riunioni di coordinamento con il comitato nazionale presieduto dal commissario Borrelli. Per quanto riguarda le criticità legate alla carenza dei dispositivi di protezione individuale il presidente della Pat ha affermato: “Questo è un problema internazionale, non solo trentino o italiano, mancano ovunque”. Per risolvere questo stallo comunque Fugatti ha voluto sottolineare l’impegno della sua giunta: “Stiamo lavorando con convinzione per dotarci di tutti i Dpi necessari per soddisfare il fabbisogno delle nostre strutture”. Come se non bastasse sul mercato si sta registrando una carenza anche delle sostanze chimiche utilizzate per fare i tamponi.

 

Il presidente è poi voluto tornare sui dati dei contagi: “In alcune realtà stanno aumentando, considerando però che la mobilità si è ridotta di molto, significa che i contagi avvengono fra persone che si spostano all’interno dello stesso comune”. Anche per questo è stata citata la recente adozione delle nuove misure per limitare ulteriormente gli spostamenti (QUI articolo).  Da oggi è fatto divieto a “tutte le persone fisiche” di “trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano” fatta eccezione per quelle che vengono definite “comprovate esigenze lavorative” o di “assoluta urgenza” come i motivi di salute.

 

Al contempo si lavora anche per aumentare i posti letto, Fugatti è stato chiaro: “Stiamo riorganizzando la parte ospedaliera, tutte le strutture saranno usate per affrontare l’emergenza”. Recentemente anche l’ospedale di Mezzolombardo è entrato a far parte dei nosocomi approntati per la gestione dell’emergenza. Infine è stato rivolto un appello ai medici in pensione affinché si uniscano alla lotta contro il coronavirus, unendosi ai 9 colleghi che sono già rientrati in servizio.  

 

A margine della conferenza stampa, Giancarlo Ruscitti, dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali ha ricordato come le case di riposo rappresentino i punti caldi dell’epidemia: “Nelle Rsa combattiamo la battaglia più importante”. Questo perché le persone ricoverate già soffrono di altri problemi e pertanto sono più esposte al coronavirus.

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