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Coronavirus, il dramma della badanti: quando muore la persona che assistono perdono anche un posto dove stare. Veronica: ''C'è chi non ha più nulla''

Un dramma senza voce, quello che stanno vivendo tantissime badanti colpite dall'emergenza coronavirus. In tante hanno già perso il proprio lavoro e si trovano senza una casa, senza un lavoro e senza soldi. Veronica Ciubotaru: "Ci sono persone disperate"

Di G.Fin - 08 aprile 2020 - 21:02

TRENTO. Fino a non molto tempo fa Victoria si alzava, usciva di casa per fare la spesa e poi aiutava la signora anziana con cui viveva. Era una badante, faceva pulizie, cucinava, dava il proprio aiuto in tutte le faccende domestiche oltre a tenerle compagnia.

 

''Victoria'' è un nome di fantasia che ci è stato chiesto per mantenere l'anonimato. La storia è quella di una donna arrivata dalla Moldavia che svolgeva il lavoro di badante in una abitazione a Martignano. Una delle tante che rende meno complicata la vita a milioni di famiglie, ma anche l’assistenza e la cura di tantissimi anziani, spesso malati o non autosufficienti.

 

Quello di Victoria sarebbe dovuto essere un lavoro per circa 4 mesi ma, purtroppo, tutto è finito quando l’epidemia di coronavirus si è portata via la signora a cui stava accanto. Quasi subito, dopo poco più di una settimana che aveva preso servizio.  Un colpo al cuore che l'ha fatta cadere nella paura visto che dopo appena due giorni dal lutto è stata messa alla porta proprio in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo. Oggi che le persone si sono chiuse in casa, le fabbriche fermate, gli spostamenti ormai azzerati e le strade svuotate, lei è rimasta senza lavoro ma soprattutto senza un tetto sotto cui stare. Solo grazie a qualche altra amica è riuscita a farsi ospitare e trovare un posto dove ripararsi.

 

Sono tante le badanti che si trovavano purtroppo a vivere una storia come quella di Victoria ma anche tante altre che, fortunatamente, trovano situazioni di accoglienza diverse e migliori. “Quando è arrivata l'emergenza coronavirus a tante donne badanti è stato interrotto il proprio rapporto di lavoro perché è aumentata la paura di contagio, tante poi hanno anche perso la persona anziana che accudivano. Quando muore la persona che assistono, perdono anche un posto dove stare. Purtroppo ci si trova spesso senza nulla e la paura è tanta” ci spiega Veronica Ciubotaru presidente dell'associazione italo-moldava Arcobaleno di Trento.

 

In alcuni casi la soluzione scelta è stata migliore. Le badanti hanno rinunciato alle ore libere e al giorno di pausa per rimanere dentro in casa con la persona assistita evitando quindi possibili rischi di contagio. Sono i famigliari vicini, in questo caso, che vanno a fare la spesa.

 

Altre, invece, hanno visto ridursi il proprio orario di lavoro perché gli anziani sono seguiti ora dai parenti. “Ci siamo trovati quindi con persone che da un giorno all'altro sono rimaste senza lavoro e altre con uno stipendio che difficilmente gli permette di andare avanti” continua a raccontarci Veronica Ciubotaru. “E' una situazione a cui pochi pensano anche dal punto di vista degli aiuti economici. Ci sono donne che non hanno più una casa dove dormire e per fortuna hanno trovato ospitalità da amici”.

 

Nelle scorse settimane l'emergenza sanitaria ha portato il consolato della Moldavia a predisporre dei voli per far rientrare le persone nel proprio paese di origine. E' stata fatta una lista online ma anche cartacea. “In tanti mi hanno contattato – ci dice Veronica – e dal nostro territorio sono stati in oltre 300 persone che hanno deciso di partire. Tutto con autocertificazone, con lettera di accompagnamento e altri documenti”.

 

In tanti altri, però, sono rimasti in Trentino ed ora non possono andarsene. “Alcuni pensavano di prendere la disoccupazione ma invece sono rimasti senza nulla. Ci sono tanti disperati, stanno a casa, sono senza lavoro e non andare in giro a cercarlo. Il cuore piange pensando ai famigliari lontani in una situazione del genere. Speriamo che tutto questa possa finire presto e che qualcuno pensi a queste persone” conclude Veronica.

 

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