Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, il sindaco di Belluno: ''Evitare la psicosi, nessuno è stato colto di sorpresa. Occorre seguire le indicazioni delle autorità''

In un lungo post su Facebook il sindaco di Belluno Jacopo Massaro cerca di tranquilizzare la popolazione fornendo anche dei consigli importanti su quali prassi semplici da mettere in atto. "Tra i rischi più importanti troviamo quello della disinformazione e i comportamenti 'stupidi' e 'superficiali'"

Pubblicato il - 22 febbraio 2020 - 18:47

BELLUNO. “Quello che sta accadendo era previsto. Quindi nessuno è stato colto di sorpresa: né il Ministero, né la Regione Veneto, né le Prefetture, né le Aziende Sanitarie, né i Sindaci”. Contro i momenti di psicosi che si stanno verificando in alcune zone del Paese a parlare è il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, che ha deciso di utilizzare Facebook per comunicare con i cittadini e inviare un messaggio per tranquillizzare la popolazione.

 

Sono una cinquantina i casi positivi da Coronavirus rilevati in Italia, soprattutto in Veneto e in Lombardia. “ Leggo – spiega il sindaco - un sacco di sciocchezze in giro e mi stanno scrivendo varie persone chiedendomi le cose più disparate. Tutto era ampiamente previsto”.

 

Il sindaco, nel suo lungo post, fa riferimento a qualche detto qualche giorno fa da una delle più importanti ricercatrici italiane, Ilaria Capua, oppure dall'ormai famoso medico Burioni.

Abbiamo informazioni, protocolli e procedure da oltre un mese – ha spiegato - seguiamo le vicende ed abbiamo contatti frequenti tra autorità competenti”. Da alcune settimane la Polizia Locale di Belluno è stata dotata di attrezzature filtranti FFP2, guanti monouso e gel disinfettanti.

 

“Stamattina inoltre ho avuto contatti col Prefetto e col Presidente della Regione. Nulla di nuovo per noi, è un fatto abbastanza frequente, indice di istituzioni che si confrontano e si coordinano. Insomma, noi vediamo giocare le squadre di calcio la domenica, ma non è che dal lunedì al sabato queste non si stiano allenando e preparando” spiega ancora il sindaco di Belluno
 

Tra i rischi più importanti troviamo quello della disinformazione e i comportamenti “stupidi" e “superficiali”.

 

L'invito da parte di Massari è quello di scegliere per le informazioni i canali ufficiali come il Ministro della Salute o i siti delle istituzioni locali.

 

Occorre poi evitare di diffondere “interpretazioni” che potrebbero essere scambiate per informazioni ufficiali creando solo che confusione.

I comportamenti di buon senso da mettere in campo sono semplice: coprire la bocca e il naso se starnutite o tossite, lavarsi spesso le mani, non sputare per terra, non lasciare in giro fazzoletti usati, non recarsi all'ospedale per trovare amici o famigliari se non strettamente necessario.

 

In caso di sintomi di malattia respiratoria, meglio restare a casa e contattare il medico che valuterà la situazione. Pulite le superfici con prodotti a base di alcol o cloro;

 

Per chi, infine, è stato in Cina o a contatto con qualcuno contagiato e sono apparsi sintomi respiratori o febbre, occorre contattate il numero verde del Ministero della Salute: 1500.
 

Occorre poi ricordare che i prodotti "made in china" e i pacchi ricevuti dalla cina non sono pericolosi e gli animali da compagnia non diffondono il virus. Le mascherine "chirurgiche" (quelle con la velina che si mette davanti alla bocca e al naso che si vede in ospedale o dal dentista) serve a chi è già contagiato per non contagiare gli altri, ma non protegge le persone sane dalla infezione.

“Vedo tanta paura per questa influenza 'cinese' – ha affermato il sindaco - facciamo bene ad adottare attenzione e precauzioni, ma dovremmo ricordarci che ogni anno muoiono migliaia di persone (soprattutto anziani, persone in precario stato di salute), anche in Italia, per la normale influenza stagionale. Dovremmo preoccuparci anche di quella, per esempio vaccinandoci”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 ottobre - 19:56

Sono stati, purtroppo, comunicati 3 decessi tra Trento, Baselga di Pinè e Ville d'Anaunia: 17 morti in 13 giorni e 18 vittime in questa seconda ondata di Covid-19. Il bilancio complessivo è di 7.649 casi e 488 decessi in Trentino da inizio emergenza

22 ottobre - 18:32

Il presidente della Provincia di Trento è parso ancora ottimista anche se rispetto a qualche giorno fa ha ammesso che qualche preoccupazione c'è. Ma sui ''pochi'' contagi nelle scuole (che pure in pochi giorni hanno raddoppiato le classi in quarantena) la responsabilità ha spiegato che è delle attività extrascolastiche: ''Questo è un tema. Stiamo riflettendo con l'Apss''

22 ottobre - 18:07
Sono stati analizzati 1.231 tamponi, tutti letti dal laboratorio di microbiologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento, 153 i test positivi. Il rapporto contagi/tamponi si alza a 12,4%. E' stata sospesa l'attività di verifica tamponi ai laboratori della Fondazione Mach a causa dell'infezione che è arrivata nella struttura di San Michele
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato