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Coronavirus, la Croazia preoccupa e la Slovenia la inserisce nella ''lista gialla'': al momento si transita ma chi vuole fermarsi va in quarantena

Nei Paesi dell'ex Jugoslavia si stanno registrando incrementi di casi che destano la preoccupazione della comunità internazionale e così Lubiana ha deciso (per ora) di permettere di transitare, entro 12 ore, attraverso il proprio Paese per chi arriva dalla Croazia ma restano molte incognite

Pubblicato il - 05 luglio 2020 - 17:12

LUBIANA.  In un Paese dove in totale, fino ad oggi si sono avuti 1.700 contagi, i 51 degli ultimi 2 giorni sono un dato che preoccupa e non poco le autorità (i 30 del 3 luglio sono stati la crescita maggiore da metà aprile seguiti da ulteriori 21 il 4) e così la Slovenia ha deciso di inserire la Croazia nella ''lista gialla'' dei Paesi rischio Covid-19.

 

D'altronde proprio il blocco di Paesi che compongono l'ex Jugoslavia sta registrando preoccupanti crescite del contagio (eclatante il caso che ha coinvolto l'Adria Tour del campione di tennis Djokovic che dopo essersi ''inscritto'' al club degli scettici rispetto all'esistenza del virus e di quelli già pronti a non vaccinarsi una volta trovato il rimedio, ha organizzato un torneo tra Belgrado e Zara dove è rimasto contagiato in prima persona, assieme ad altri giocatori, allenatori e loro familiari). E allora, proprio per bloccare ulteriori possibilità di sviluppo di contagi (si pensi anche a quello avvenuto in Trentino a Predazzo dove il virus è stato portato da un cittadino del Kosovo), la Slovenia sta pensando a ripristinare misure molto restrittive.

 

Da ieri (4/7/2020) la Slovenia ha posto la Croazia, assieme a Francia e Repubblica Ceca, nella lista gialla dei Paesi a rischio Covid che si traduce con un obbligo di quarantena di 14 giorni per chi proviene da questi Stati. In alternativa si può presentare l'esame covid negativo non più vecchio di 36 ore. Prescrizioni che spaventano i tanti che si stanno dirigendo verso le località di mare croate anche se, al momento, chi si trova solo a transitare, per esempio dall'Italia alla Croazia, senza fermarsi in Slovenia, viene fatto passare senza ulteriori obblighi (deve uscire entro 12 ore dall'ingresso in Slovenia).

 

Ma l'incertezza regna sovrana e non si sa cosa potrebbe accadere a partire da domani visto che venerdì è stato toccato il picco massimo dall'inizio della pandemia in Croazia con 96 nuovi casi di Covid-19 e due decessi.

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