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Coronavirus, nuova ordinanza di Fugatti: regole meno rigide per l'utilizzo degli impianti a fune e i luoghi di riparo in montagna

Trentottesima ordinanza in tema di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 riferita ad ulteriori disposizioni sulle modalità di svolgimento del servizio di buffet, di utilizzo degli impianti a fune nonché in materia di luoghi di riparo in montagna e di attività di ristorazione e pubblici esercizi

Pubblicato il - 18 luglio 2020 - 11:00

TRENTO. Regole meno stringenti nell'ambito della ristorazione ma anche in quello dell'ospitalità in montagna. A stabilirlo è la nuova ordinanza, la numero 38, che è stata firmata nelle ultime ore dal presidente Maurizio Fugatti in tema di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

 

All'interno sono contenuti ulteriori disposizioni sulle modalità di svolgimento del servizio di buffet, di utilizzo degli impianti a fune nonché in materia di luoghi di riparo in montagna e di attività di ristorazione e pubblici esercizi.

 

Servizio di buffet e ristorazione

Per quanto riguarda il buffet il servizio potrà tornare ad essere servito con le consuete modalità mantenendo però l'obbligo per la clientela di utilizzare la mascherina e i guanti monouso messi a disposizione degli esercenti. Ci deve essere la presenza di personale che sorveglierà sul corretto comportamento. Per quanto riguarda i ristoranti e i pubblici esercizi, invece, può tornare a disposizione dell'utenza il menù cartaceo che dovrà essere igienizzato prima di ogni utilizzo.

 

Impianti a fune

Gli operatori addetti agli impianti in alternativa alla mascherina chirurgica possono usare quella di stoffa a protezione delle vie respiratorie. Oltre a questo, in caso di eventi atmosferici eccezionali, la discesa a valle è consentito l'utilizzo dei veicoli a pieno carico, fermo restando l'obbligo delle mascherine.

 

Luoghi di riparo in montagna

Tutti gli escursionisti che lo richiedono devono essere accolti nei luoghi di riparo in montagna in caso di condizioni meteorologiche avverse e in ore serali o notturne oppure in caso di difficoltà. Ci dovrà essere l'uso ovviamente della mascherina. In questa fase non possono essere somministrati alimenti e, se possibile, dovrà essere tenuta aperta una porta oppure una finestra.

 

 

 

 

 

 

 

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