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Coronavirus, vede il posto di blocco e fugge con lo scooter: denunciata una donna che non aveva l’autocertificazione

La donna era persino sprovvista di patente per questo i carabinieri le hanno sequestrato il mezzo. Nel frattempo sanzionati anche due locali che non rispettavano le disposizioni, ora rischiano la chiusura fino a 30 giorni

Pubblicato il - 21 marzo 2020 - 19:31

BUSSOLENGO (VR). Procede senza sosta l’attività di controllo messa in piedi dai carabinieri per verificare che le persone rispettino le norme prescritte per limitare i rischi di contagio da coronavirus.

 

Durante uno di questi controlli, in località San Vito, vicino a Bussolengo, i militari hanno notato una donna a bordo di uno scooter Honda Sh 300, che viaggiava in direzione Verona-Bussolengo, quest’ultima però, anziché fermarsi all’alt intimato dai carabinieri ha scelto di proseguire tentando di far perdere le proprie tracce.

 

I militari, dopo aver annotato il numero di targa, si sono immediatamente gettati all’inseguimento del ciclomotore. La donna alla guida è stata raggiunta nella sua abitazione, i carabinieri hanno potuto constatare come la marmitta del mezzo fosse ancora molto calda.

 

La donna nel frattempo è stata vista rincasare velocemente, una volta citofonato al campanello, la stessa è uscita inveendo contro gli agenti. Dai successivi accertamenti è emerso che la donna, oltre a non aver saputo fornire una giustificazione per la sua uscita, era persino sprovvista di patente di guida. I carabinieri quindi, oltre a denunciarla per aver violato le disposizioni governative hanno anche sequestrato lo scooter.

 

Sempre in questi giorni i carabinieri sono impegnati anche nei controlli sui locali, in questo senso due esercizi commerciali sono stati sanzionati perché consegnavano cibo direttamente sul posto, senza prevedere un servizio di consegna a domicilio.

 

Nel primo caso i militari hanno sorpreso un ristorante vendere dei pasti, confezionati per l'asporto, direttamente al cliente: un dipendente del ristorante è stato notato mentre passava il cibo direttamente attraverso la porta di servizio. Nel secondo i carabinieri hanno fermato un uomo con tre cartoni per la pizza, interrogato ha dovuto ammettere di averli ricevuti dalla vicina rosticceria e di aver anche consumato, all'interno una birra. Entrambi i clienti sono stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, mentre le due attività commerciali rischiano la chiusura sino a 30 giorni.

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