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Da giorni il padre si gettava nel fiume alla ricerca della figlia, ora la svolta: emerge un corpo. Potrebbe essere Hafsa, la 15enne caduta nell'Adda l'1 settembre

Nelle scorse ore un corpo è stato trovato nel fiume Adda. Potrebbe trattarsi di quello di Hafsa Ben Daoud, una 15enne inghiottita dalle acque ancora il primo settembre scorso, quando si trovava con la famiglia in un parco di Sondrio. Da quel giorno in padre si gettava nel fiume per cercare la figlia. "Vorrei tanto fosse lei, per abbracciarla e dirle addio"

Foto tratta da Twitter
Di Marianna Malpaga - 21 September 2020 - 17:13

SONDRIO. Un corpo è stato recuperato nella giornata di domenica 20 settembre nell’Adda, in località San Pietro a Berbenno, dai Vigili del Fuoco. Le condizioni del cadavere non hanno permesso l’identificazione immediata, ma si fa sempre più concreta l’ipotesi che si tratti di Hafsa Ben Daoud, la 15enne che lo scorso 1° settembre è stata inghiottita dal fiume mentre si trovava al Parco Bartesaghi di Sondrio con alcuni familiari. Hafsa stava tentando di raggiungere una spiaggetta che si trovava nella sponda opposta del fiume, ma non ce l’ha fatta: in quei giorni l’Adda si era ingrossata, e le acque si muovevano impetuosamente.

 

Dal momento della scomparsa, il padre di Hafsa, Ahmed Ben Daoud, di origini marocchine, non si è dato pace. In un video che ha fatto il giro del web, Ahmed cerca la figlia tra le acque. È l’azione che ha compiuto ogni giorno, per settimane, sino a quando glielo hanno proibito perché troppo pericoloso. Ma lui non si è arreso, pur avendo fiducia nei soccorritori: con i soldi della disoccupazione ha comprato un piccolo drone e ha cercato di perlustrare l’Adda dall’alto, nell’impossibilità di cercare la figlia a mani nude.

 

E così, dopo giorni di ricerche disposte dal prefetto Salvatore Pasquariello, quello che sembra il corpo di Hafsa – l’altezza corrisponderebbe a quella della ragazza – è stato trovato da un poliziotto che conosce la zona dieci chilometri più a sud rispetto al punto in cui la ragazza è annegata.

 

Continuano gli accertamenti del corpo. Ahmed non è ancora riuscito a riconoscere la figlia, ma vorrebbe tanto che fosse lei per poterle dire addio abbracciandola per l’ultima volta. Solo così potrà darsi pace.

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