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Dopo aver smantellato il sistema di accoglienza alcuni profughi tornano al Campo di Marco e Fugatti deve mandare i vigilantes

Era quello che si diceva sarebbe successo: l'accoppiata tra decreti sicurezza e provvedimenti locali ha, di fatto, smantellato ogni percorso di integrazione e alcuni dei migranti sono tornati a Rovereto da dove erano stati portati via in aprile. La struttura, però, ora non è più gestita da nessuno e quindi la comunità della zona ha paura

Pubblicato il - 22 febbraio 2020 - 19:19

ROVERETO. Vigilantes per evitare l'occupazione abusiva delle strutture dell'ex campo profughi di Marco di Rovereto. Lo ha deciso la Provincia dopo gli episodi segnalati alle forze dell'ordine e le preoccupazioni espresse dalla comunità locale e riportate dalla stampa.

 

Oggi è stato l'Adige a riportare la testimonianza di una donna che si è detta molto spaventata perché giovedì sera un uomo l'ha seguita con una bottiglia in mano e un bastone dicendole ''amore mio, come stai? Vieni qui che ci divertiamo''. Si sarebbe trattato di uno dei senzatetto che la notte trova riparo nella vecchia struttura di Marco sgomberata un anno fa per volontà della Giunta Fugatti che aveva spostato i richiedenti asilo tutti su Trento. E a distanza di mesi tutto era rimasto immobile. Come il Dolomiti eravamo riusciti a portarvi all'interno mostrandovi la situazione (QUI ARTICOLO) con tantissimi oggetti, vestiti, scarpe, lasciate incustodite, abbandonate come se il tempo si fosse fermato. 

 

I decreti sicurezza, poi, hanno fatto il resto, e sommati ai provvedimenti di Fugatti hanno di fatto smantellato il sistema di accoglienza facendo scivolare molti di quei rifugiati nel cono d'ombra dell'anonimato, dell'indifferenza e della delinquenza (come spiegato anche da Amnesty International rispetto ai decreti sicurezza: "Le misure previste hanno un impatto devastante sulla vita delle persone presenti sul territorio italiano, togliendo loro un’identità. Oltre a non rappresentare la soluzione di alcun problema sono semplicemente disumane" QUI ARTICOLO). 

 

Alcuni di questi ''fantasmi'' sono tornati a popolare quel campo dove forse erano ospiti fino a un anno fa, ora, senza alcun controllo e alcun tipo di gestione del fenomeno. La comunità si dice spaventata e allora bisogna intervenire ed ecco il comunicato della Pat al riguardo: ''Dopo la denuncia per violazione di domicilio e danneggiamenti, atteso che spettano alle autorità competenti le scelte conseguenti, la Provincia ha attivato anche questa misura a seguito dei ripetuti episodi segnalati alle forze dell'ordine e delle preoccupazioni espresse dalla comunità locale e riportate dalla stampa. Il servizio, affidato ad un'azienda di vigilanza, costituirà un fattore deterrente, e consentirà un collegamento più immediato con carabinieri e polizia''.    

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