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Dopo tre giorni continua a bruciare la montagna, tre elicotteri sganciano acqua per oltre un'ora. Situazione in miglioramento ma preoccupa il forte vento

E' il terzo giorno di incendi che bruciano ettari di bosco tra i Comuni di Casto, Lodrino e Bione, in Valsabbia a ridosso del confine con il Trentino

Pubblicato il - 28 febbraio 2020 - 13:04

CASTO. Proseguono anche oggi, venerdì 28 febbraio, le operazioni di spegnimento dei vasti incendi boschivi in Valsabbia, il fronte continua la propria avanzata in direzione Valtrompia.

La situazione sembra in miglioramento rispetto alla giornata di ieri (Qui articolo), sono molto ridotte le colonne di fumo e la cappa si è diradata, ma c'è un forte vento che alimenta le fiamme e quindi il rischio è quello che il rogo possa divampare nuovamente in tutta la sua veemenza.

I pompieri sono entrati in azione in particolare sul versante di Bione del Salto, tre elicotteri hanno sganciato per oltre un'ora acqua per circoscrivere l'incendio.

E' il terzo giorno di incendi che bruciano ettari di bosco tra i Comuni di Casto, Lodrino e Bione, in Valsabbia a ridosso del confine con il Trentino (Qui articolo). Secondo una prima ricostruzione le fiamme sarebbero divampate tra la valle Regassina e la località di Corna di Savallo

Da giorni sono centinaia i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento, da Salò a Brescia sono molte le squadre mobilitate per far fronte a questa emergenza coordinate dalla Protezione civile. I punti di approvvigionamento idrico per gli elicotteri sono il lago di Garda e quello d’Idro. Non è ancora chiaro quanto sarà necessario per poter concludere l'emergenza.

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