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Emergenza coronavirus, da Desenzano la proposta al premier Conte: stop alla tassa sull’imposta di successione. Polloni: ''Tante famiglie colpite dai lutti''

La proposta per tutti gli eredi delle persone che sono venute a mancare durante il periodo che va dal 31 gennaio al 31 luglio 2020

Pubblicato il - 04 aprile 2020 - 17:38

VERONA. L'abolizione dell'imposta di successione per gli eredi e gli aventi diritto delle persone decedute in questi mesi emergenziali. A chiederlo al Governo italiano è stato il presidente del consiglio comunale di Desenzano del Garda Rino Polloni.

 

La proposta è tra i punti del prossimo consiglio comunale e riguarda tutti gli eredi delle persone che sono venute a mancare durante il periodo che va dal 31 gennaio al 31 luglio 2020.

 

In particolare, sono oggetto di successione o donazione i beni immobili che, di regola, si valutano mediante l'applicazione di determinati coefficienti alla rendita catastale e le obbligazioni, i crediti, il denaro e gli altri beni mobili.

 

L’idea di abolire questa imposta è nata dal fatto che nei numerosi decreti stilati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, non c'è alcun punto relativo al sostegno delle famiglie che hanno subito perdite. "Oltre all’incommensurabile dolore umano dovuto alla morte di un proprio caro senza nemmeno potergli dedicare gli opportuni riti civili o religiosi, - dichiara Polloni - i parenti dei defunti si ritrovano in un periodo di crisi economica come quello che stiamo attraversando a dover fare i conti con quest’ulteriore aggravio fiscale della tassa sull'eredità".

 

La richiesta indirizzata al presidente Conte mira a porre rimedio ad una situazione straordinaria di carattere nazionale visto che, solo al primo aprile 2020, sono 13.155 i deceduti a causa del Covid-19 in Italia e a questi si devono aggiungere moltissime altre persone decedute nelle case di riposo, comunità, abitazioni private ed altro, alle quali non era stato effettuato alcun precedente tampone o alcun esame durante la malattia che potesse determinare le cause della morte. Per questo il provvedimento dovrebbe riguardare i parenti di tutte le vittime dal 31 Gennaio al 31 Luglio, poiché la crisi economica non ha escluso e non escluderà nessuno.

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