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Estorsione e riciclaggio, con l'ex senatore De Gregorio coinvolta anche una roveretana

Una ex commercialista sarebbe finita nei guai a seguito delle indagini condotte dalla polizia di Roma e che ha visto finire in manette l'ex senatore forzista Sergio De Gregorio 

Pubblicato il - 04 June 2020 - 10:16

TRENTO. Sarebbe coinvolta anche una donna di Rovereto negli arresti che sono stati fatti dalla Squadra mobile di Roma con l’operazione “Pianeta Italia” e che ha visto finire in manette anche l'ex senatore Sergio De Gregorio. Le accuse che sono state mosse a seguito  delle indagini sono quelle di estorsione e riciclaggio nei confronti di due bar della Capitale, uno nel quartiere Trieste e l’altro nel quartiere Ludovisi.

 

In tutto sono sette le persone in manette, di cui una ai domiciliari mentre una persona è stata denunciata con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Resta invece ancora irreperibile e ricercato un ulteriore complice, già da tempo all’estero, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari.

 

La roveretana coinvolta è Michela Miorelli, con con l'attività di commercialista portata avanti in passato a Milano (Oggi non è più iscritta all'albo).  Le indagini sono durate circa due anni e avrebbero portato alla luce casi di estorsione ai danni di due bar romani e  ci sarebbe stato anche il reimpiego di oltre 470mila euro all’interno di società legate agli indagati, il cui punto di riferimento era proprio l’ex senatore, attorno al quale ruotavano le dinamiche criminali del gruppo.

 

Attraverso i riscontri effettuati con le intercettazioni telefoniche ed ambientali, la visione delle telecamere di videosorveglianza e le dichiarazioni rese dalle parti, gli investigatori hanno potuto ricostruire la dinamica dell’estorsione, realizzata con una serie di minacce, tra cui quella di far apporre i sigilli al locale.

 

Le indagini avrebbero mostrato come dai conti di Michela Miorelli, sarebbero partiti, nel 2016, oltre 390 mila euro che sarebbero finiti nelle casse di due società facenti parti il gruppo criminale. Contestualmente all'esecuzione delle ordinanze restrittive, è stata data esecuzione al decreto di sequestro preventivo delle quote sociali, dei conti correnti e del complesso aziendale dei beni facenti parte del patrimonio aziendale di alcune società; sono inoltre stati sequestrati circa 480 mila euro.

Gli interrogatori di garanzia saranno fatte nelle prossime ore. 

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