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FOTO E VIDEO. Domato dopo quattro giorni il rogo che ha bruciato la montagna. In fumo 200 ettari di bosco: ''Una battaglia estenuante, volontari straordinari''

Ci sono voluti quattro giorni e l'intervento di centinaia di vigili del fuoco, diversi elicotteri e canadair per spegnere l'incendio in Valsabbia. Il sindaco di Lumezzane: "Grazie, grazie, grazie. Dopo qualche focolaio che si ostinava a restare acceso, alla fine i nostri fantastici volontari hanno vinto sulle fiamme"

Di L.A. - 01 marzo 2020 - 18:28

CASTO. "Grazie, grazie, grazie. Dopo qualche focolaio che si ostinava a restare acceso, alla fine i nostri fantastici volontari hanno vinto sulle fiamme che aggredivano le montagne della nostra Lumezzane. Straordinari". Così il sindaco Josehf Facchini. C'è voluta una battaglia di quattro giorni (Qui articolo), ma il vasto rogo che ha coinvolto la Valsabbia è stato spento (Qui articolo).

 

 

Centinaia le unità entrate in azione per gestire un incendio in grado di bruciare circa 200 ettari di bosco tra i Comuni di Casto, Lodrino e Bione, in Valsabbia a ridosso del confine con il Trentino (Qui articolo). Secondo le ricostruzioni le fiamme sarebbero divampate tra la valle Regassina e la località di Corna di Savallo

 

L'incendio è stato domato nella giornata di ieri, sabato 29 febbraio, tramite l'intervento incessante di due canadair e un elicottero che hanno scaricato acqua in particolare tra Mura, Pertica Alta e Marmentino in quanto le fiamme avevano ripreso vigore a causa del forte vento. 

Le operazioni non sono comunque concluse e la situazione viene costantemente monitorata per evitare ulteriori sorprese o la presenza di focolai pronti a ripartire soprattutto nelle zone più impervie e difficili da raggiungere dalle squadre di terra. Intanto il sindaco di Lumezzane ringrazia la macchina dei soccorsi per un impegno di energie e forze davvero dispendioso per fronteggiare il rogo. 

 

"Vigili del fuoco, Protezione civile e una miriade di persone da Valtrompia e Valsabbia (ma non solo) sono riusciti in un'impresa eroica - aggiunge Facchini - dopo operazioni senza sosta e interventi continui. E' stata dura, anzi estenuante, ma ce l'hanno fatta. Onore a loro. Menzione di merito anche per i nostri cacciatori che, per amore della montagna e dell’ambiente, tengono pulito e ordinato il loro appezzamento di montagna, favorendo il controllo delle fiamme in situazioni di emergenza come quella che abbiamo affrontato. Non è mai facile agire quando ci sono emergenze simili, ma i nostri sanno rispondere sempre presenti". 

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