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I lavori per la Pedemontana fanno sprofondare il terreno. Paura tra gli abitanti. Guarda: "Come possono far finta di non vedere il rischio?''

Lo sprofondamento è avvenuto le scorse settimane e le famiglie hanno deciso di chiedere l'intervento della magistratura. Sotto quel terreno stanno andando avanti i lavori per costruire una delle gallerie per la Pedemontana 

Pubblicato il - 14 gennaio 2020 - 19:15

VICENZA. Se la sono trovata a pochi passi da casa. Una voragine immensa che le piogge avvenute nelle scorse settimane hanno ulteriormente ingrandito. Prima un avvallamento che in pochi lo avevano notato ma poi con il passare del tempo il terreno ha iniziato a franare. E' successo a Cornedo, sulla strada per Priabona in contrada Cracchi. La causa sono i lavori per la Pedemontana.

 

Sotto quel  terreno, infatti, passerebbero le due canne della futura superstrada Pedemontana veneta. Proprio in quella zona la galleria in trincea sotterranea che Sis, il consorzio a cui fanno capo i lavori, sta realizzando, ha causato questa voragine che ora fa tremare gli abitanti.

 

“Ci sono famiglie che hanno paura per la propria casa sotto la quale stanno costruendo la galleria che sta causando questi danni” spiega la consigliera regionale Cristina Guarda. "Dalla finestre delle abitazioni di vede la voragine ma anche le gettate di cemento create per nascondere e sistemare i danni creati dal crollo della galleria”.

Non è la prima volta che si verificano problemi di questo genere. Anche in passato i lavori per la Pedemontana avevano provocato cedimenti al terreno con la distruzione di un'intera area.

 

“Mi dite come possono far finta di non vedere il rischio, quegli uomini e quelle donne chiamati a rappresentare istituzioni per il bene comune?” si chiede Guarda con un intervento pubblicato anche nel suo sito internet. “Se a pochi metri il terreno è sprofondato e continua a cedere metro dopo metro, come pensate possano sentirsi queste famiglie, nel sapere che bastano pochi centimetri per dilaniare la loro casa?”

 

Le famiglie che si trovano nella zona hanno deciso di reagire. La faccenda finirà in tribunale. A sostegno delle regioni delle famiglie vi è anche un corposa relazione che è già stata fatta trapelare dalla stampa veneta e che mette nero su bianco il fatto che i cedimenti rilevati sui terreni mostra senza ombra di dubbio che "la tecnica di avanzamento per lo scavo della galleria, non è efficace rispetto la situazione geologica del posto".

“Questa relazione – spiega la consigliera regionale Guarda – ci dice essenzialmente che il tunnel va a creare una modificazione del terreno e un suo cedimento. In quel posto il terreno non è uno strato di roccia o argilla ben consolidato tale da poter mantenere le proprie caratteristiche. Lo scavo avviene in un terreno che ha criticità”.

 

Se da un lato le famiglie preoccupate sono pronte a presentarsi in tribunale, dall'altra a livello politico la questione continua ad essere portata avanti  in Regione. “Presenterò una interrogazione – spiega Garda – e cercheremo di metterci in contatto anche il sindaco del comune di Cornedo dove è avvenuto questo fenomeno a clessidra del terreno. Queste famiglie non possono essere lasciate sole”.

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