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I vigili del fuoco distribuiscono l'acqua minerale. A sei giorni dall'incendio del salumificio Pfitscher a Postal ancora vietato usare l'acqua

Sono stati oltre 300 i vigili del fuoco in azione per domare le fiamme che hanno devastato la fabbrica di speck e insaccati del salumificio Pfitscher. Nei giorni scorse le operazioni di recupero dei serbatoi contenenti le sostanze pericolose destinate alla pulizia dell’azienda

Pubblicato il - 12 marzo 2020 - 13:20

BOLZANO. L'incendio che è divampato Postal il 6 marzo che ha portato alla distruzione del salumificio Pfitscher continua a preoccupare la popolazione. A distanza da circa una settimana, infatti, sul territorio comunale coinvolto, per precauzione, non si può bere l'acqua del rubinetto, né utilizzarla per cucinare.

A prevederlo è una ordinanza del sindaco Othmar Unterkofler che ha richiesto una serie di verifiche all'agenzia ambientale. Ecco allora che a mettersi immediatamente all'opera per aiutare in questa fase la popolazione è stato il corpo dei vigili del fuoco che hanno distribuito dell'acqua minerale alla popolazione.

L'incendio è scoppiato attorno all'ora di pranzo di venerdì scorso (QUI L'ARTICOLO). Sono stati oltre 300 i vigili del fuoco in azione per domare le fiamme che hanno devastato la fabbrica di speck e insaccati del salumificio Pfitscher, di via Roma a Postal. Le fiamme, divampate in un’area difficilmente accessibile dello stabile in breve tempo hanno avvolto i 25mila metri quadri dell’edificio. (QUI L'ARTICOLO)

 

 

Ci sono voluti quasi 5 giorni per spegnere le fiamme e terminare i lavori di bonifica. All'inizio di questa settimana i vigili del fuoco sono stati impegnati nelle delicate procedure di recupero dei serbatoi contenenti le sostanze pericolose destinate alla pulizia dell’azienda. Sono stati travasati e sgomberati diversi serbatoi di ammoniaca e ancora nelle fasi di bonifica dei giorni scorsi sono stati trovati piccoli focolai prontamente spenti.

LE IMMAGINI. Uno scheletro di lamiere: le fiamme hanno divorato l'azienda dello Speck Alto Adige Igp

 

Non è mancato anche l'aiuto della Protezione civile che si è messa immediatamente in moto per dare supporto ai vigili del fuoco fornendo ai circa 300 uomini e donne al lavoro bevande, panini e pasti caldi

 

Accanto ovviamente alla bonifica, fatta in massima sicurezza e senza alcun pericolo per la popolazione, non sono mancati anche i turni di guardia antincendio fatti con il supporto dei vigili del fuoco di Monte San Zeno. Nei lavori di bonifica sono stati impegnati il corpo permanente di Bolzano, il nucleo chimico del corpo e i vigili del fuoco di Ora per la decontaminazione oltre ovviamente a quelli di Postal.

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