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Il bimbo resta chiuso in casa mentre la mamma butta l'immondizia, un 15enne si arrampica fino alla finestra per liberarlo

Sono arrivati all'altezza di piazza Duomo e qui hanno trovato una donna molto agitata. Era uscita per buttare le immondizie e la porta si è improvvisamente chiusa con le chiavi all'interno, un bollitore sul fuoco e il piccolo da solo in casa. Il giovane, aiutato da un paio di amici si è arrampicato in casa ed è riuscito a risolvere la situazione

Di L.A. - 19 luglio 2020 - 16:25

TRENTO. Un bimbo di 2 anni era rimasto chiuso da solo in casa, la madre molto agitata era in strada per chiedere aiuto. E non ci ha pensato due volte Andrea, un 15enne, che aiutato da un paio di amici si è arrampicato lungo un palazzo del centro storico di Trento per entrare in un appartamento e risolvere un momento di forte apprensione.

 

La vicenda risale alla sera di giovedì 16 luglio. Erano le 19 circa e Andrea si trovava in città con un gruppo di amici. Arrivati all'altezza di piazza Duomo hanno trovato una donna molto agitata. Era uscita per buttare le immondizie e la porta le si era improvvisamente chiusa alle spalle con le chiavi all'interno un bollitore sul fuoco e il piccolo da solo in casa.

 

A quel punto si è formato un capannello di persone per capire quanto stesse accadendo. Nel frattempo sono stati allertati i permanenti di Trento per aprire la porta, ma davanti alla disperazione della donna, il giovane si è armato di coraggio. "Non ci ho pensato un attimo ha spiegato - mi è venuto spontaneo e così mi sono fatto aiutare da un paio di amici per cercare di arrampicarmi sul palazzo".

 

Un paio di coetanei hanno sollevato e sostenuto il 15enne, mentre Andrea si è preoccupato di trovare e sfruttare i pochi appigli presenti. "La superficie - spiega il giovane - era particolarmente liscia, ma sono riuscito con un po' di forza e di equilibrio a raggiungere la finestra". Un'azione un po' pericolosa, ma fortunatamente efficace. Un'arrampicata di circa 4 metri e una manciata di minuti, quindi l'ingresso nell'abitazione. 

 

Lì ha recuperato il piccolo in lacrime e quindi è sceso per riconsegnarlo alla madre che poi è rientrata in casa. "Si è un po' calmata ma era ancora molto spaventata. Ci ha ringraziato molto, ma vista la situazione abbiamo poi preferito avvisare i pompieri che l'intervento non era più necessario e quindi riprendere la nostra strada", conclude Andrea.

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