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Il Veneto lavora per diventare ''regione covid free'' per i turisti (mentre il contagio è in picchiata +8). Zaia sul voto vuole anticipare i tempi

Alto Adige e Sardegna spingono per i test sierologici per i visitatori che arrivano in Italia mentre il Veneto su strategie articolate per garantire il massimo della sicurezza: ''Si va dal nostro cruscotto della biosorveglianza, agli isolamenti, al proseguo dei tamponi''

Pubblicato il - 27 maggio 2020 - 17:29

VENEZIA. Il Veneto sta lavorando a un progetto per certificare la regione come ''Covid Free''. Un piano ambizioso che si sta percorrendo, in maniera simile, anche in Alto Adige e al quale sta lavorando un altro territorio turistico come la Sardegna. La volontà è chiara: quella di mostrarsi ai visitatori del resto del mondo come un territorio sicuro e quindi raggiungibile e appetibile. E se Kompatscher ha parlato di test sierologici da fare ai turisti e anche Solinas ha mostrato la volontà di portare la questione anche in Conferenza delle Regioni (anche la Sardegna con la Sicilia sono per i test sierologici da fare ai turisti) Zaia non la ritiene una strada praticabile.

 

''Fossero un migliaio sarebbe un conto - ha detto il governatore del Veneto - ma con i nostri numeri e i 70 milioni di presenze turistiche l'anno è impossibile. Stiamo, comunque, studiando un piano per una vera regione 'Covid free' da presentare ai turisti in arrivo nella nostra regione''. E allora ecco che ''al turista assicureremo che siamo liberi dal coronavirus, con analisi che ci diano uno spaccato in tempo reale di quello che sta accadendo sul territorio in merito al contagio aumentando le potenzialità del nostro cruscotto della biosorveglianza, gli isolamenti, continuando con i tamponi sugli operatori. Potremmo poi comunicare ai turisti le nostre linee guida, così che sappiano che siamo organizzati per metterli in sicurezza dal virus''.

 

Cos'è il cruscotto di biosorveglianza? La regione Veneto ha realizzato un sistema che consente raccolta, elaborazione, verifica dei dati di tutti gli esami effettuati da tutti i laboratori dell’intero territorio regionale. Una piattaforma che permette di monitorare l’epidemia, intervenendo sui singoli casi o nei cluster territoriali.

 

Intanto, mentre il contagio ormai è in caduta libera in Veneto, per fortuna ieri solo 8 nuovi positivi, e la regione è arrivata ad eseguire 616mila tamponi si pensa a riaprire i centri estivi già dal primo giugno per aiutare le famiglie dei bambini 0-3 anni. ''Confermo che noi andiamo avanti. Se il Governo adottasse le nostre linee guida per i bambini 0-3 anni avremmo la possibilità di aprire subito da lunedì, basta che validino le linee guida''. E poi una battuta sulle elezioni. Mentre si va verso un election day fissato per il 20 settembre Zaia spinge per votare prima possibile (mentre, per esempio, la Lega del Trentino in grave calo di consensi sta cercando di spostare in autunno il voto per le comunali e l'Svp in Alto Adige spinge per i primi di settembre come la Lega del Veneto).

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