Contenuto sponsorizzato

Incendio a Fiavè, linea dei krapfen ferma (e arriva il Carnevale) ma danni limitati grazie ai pompieri. Il titolare: "Siamo fiduciosi. Giovedì o venerdì si riparte"

L'incendio, avvenuto nella notte di sabato 25 gennaio, ha interessato lo stabilimento dell'azienda di gelateria e pasticceria Erika Eis. Un corto circuito ad un macchinario ha dato avvio alle fiamme, domate dall'intervento tempestivo dei vigili del fuoco. Necessarie le operazioni alla copertura per evitare che si propagassero al tetto

Di Davide Leveghi - 26 gennaio 2020 - 11:53

FIAVE'. Serata di lavoro, quella di sabato 25 gennaio, per i corpi dei vigili del fuoco di Fiavè, Lomaso e Tione, intervenuti a seguito di una segnalazione per un incendio in via Degasperi, a Fiavè. Una colonna di fumo si era infatti alzata dallo stabilimento di gelateria e pasticceria Erika Eis.

 

A richiamare l'intervento dei pompieri ci ha pensato il sistema anti-incendio della fabbrica, dotata di sensori di recente rinnovamento in contatto diretto, una volta scattati, con il numero unico d'emergenza. Sul posto, attorno alle 20.00, sono quindi giunti i vigili del fuoco di Fiavè e Lomaso, a cui si sono aggiunti a supporto quelli di Tione, dotati di autoscala, i soccorsi e la polizia locale delle Giudicarie.

 

Alla base dell'incendio ci sarebbe stato un corto circuito di un macchinario, decisivo nell'appiccare il fuoco ad un deposito di materiale attiguo alla linea di produzione dei krapfen – prodotto centrale della stagione carnevalesca. Le stanze dello stabilimento, pertanto, sono state invase dal fumo, che in una colonna densa si è alzato dallo stabilimento.

 

"Tempestività e incisività dell'intervento – ha commentato il sindaco di Fiavè Angelo Zambotti, raggiunto al telefono da ildolomiti.it – sono state invidiabili. Non mi stancherò mai di sottolinearlo, visto che parliamo di volontari. Erika Eis è l'azienda principale del nostro paese, impiega tra i 35 e i 40 dipendenti tra impiegati e operai, e dopo la chiusura del caseificio sociale è diventato lo stabilimento più importante. Grazie alla grande organizzazione dei nostri vigili del fuoco, per fortuna i danni sono relativamente limitati".

 

Richiamati dal sistema d'allarme dello stabilimento, infatti, i vigili del fuoco volontari di Fiavè sono intervenuti con immediatezza circoscrivendo il fronte del fuoco e passando poi alla bonifica della copertura, raggiunta dall'intenso calore del fumo e quindi a rischio di propagazione delle fiamme. "Il corto circuito ad un'apparecchiatura ha dato avvio all'incendio – spiega Enzo Caresani, comandante dei vigili del fuoco di Fiavè – propagato dal deposito materiale e espanso a parte del tetto. Dopo essere entrati ed aver circoscritto le fiamme, abbiamo richiesto il supporto dei vigili del fuoco di Lomaso e di quelli di Tione, giunti con l'autoscala".

 

"Con loro abbiamo bonificato la copertura – continua – rendendoci conto grazie alla termocamera che c'erano dei focolai nel tetto. Abbiamo tagliato così l'isolazione e messo in sicurezza anche il tetto. Abbiamo poi presidiato tutta la notte lo stabilimento, e proceduto stamane alla chiusura della parte di tetto scoperchiata per le operazioni di spegnimento".

 

 

Le operazioni si concludevano attorno alle 23, e grazie alla tempestività le fiamme venivano prima circoscritte e poi domate, limitando i danni. La linea di produzione dei krapfen, attigua al focolaio di incendio, veniva semplicemente sporcata dai fumi prodotti, rimanendo integra.

 

"Oltre al lavoro tempestivo dei vigili – racconta Luciano Degli Esposti, uno dei proprietari dello stabilimento Erika Eis – grande collaborazione ci è stata data anche dalle aziende che si occupano della fabbrica. Stamane ci sono stati già i sopralluoghi della ditta di pittura e di sanificazione. Sulla quantificazione dei danni attendiamo il perito, non saranno banalissimi ma nemmeno eccessivi vista la velocità dell'intervento. Il fumo è un problema per la zona produttiva. Puntiamo a ripartire attorno a giovedì o venerdì, mentre per l'area dei krapfen ci vorrà più tempo".

 

Il proprietario, nonostante tutto, è quindi speranzoso. "Certo c'è l'aspetto negativo del periodo in cui è avvenuto questo incendio – conclude – proprio quando per i krapfen procediamo con la massima spinta. In ogni caso siamo fiduciosi".

 

Nell'incendio, fortunatamente, non sono rimaste coinvolte persone.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.05 del 26 Ottobre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 ottobre - 04:01

È stato lo stesso Fugatti ad ammettere “che non è esclusa l’impugnazione del Governo” e ancora una volta il Trentino ha scelto la via più facile, ma meno sicura, per arrivare allo scontro con il Governo. Se per impugnare l’ordinanza dell’Alto Adige (appoggiata da una legge) servirebbe un lungo e complicato ricorso, per disinnescare quella trentina basta una pronuncia del Tar

26 ottobre - 19:32

Ci sono 86 persone nelle strutture ospedaliere di Trento e Rovereto, 5 pazienti si trovano nel reparto di terapia intensiva e 10 persone sono in alta intensità. Nelle ultime 24 ore sono stati trovati 113 positivi a fronte dell'analisi di 983 tamponi molecolari per un rapporto contagi/tamponi a 11,5%

26 ottobre - 18:58

I nuovi dati forniti dalla Provincia e dall'Azienda sanitaria dimostrano come l'allerta nelle Rsa rimane alta. Il direttore dell'Apss "Il focolaio maggiore è nella struttura di Malè" e accanto all'emergenza sanitaria c'è anche quella del personale  

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato