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Inciampa, scivola 50 metri e sbatte la testa. Un cacciatore cade e ruzzola nel bosco: chiama il fratello per lanciare l'allarme

Il bel tempo e la giornata di sole ha spinto tante persone in quota e sono diversi gli interventi in montagna in questa domenica di metà settembre. Il più grave è avvenuto a Cima Nord del San Sebastiano nell'agordino. Incidenti anche per alcuni biker

Pubblicato il - 13 September 2020 - 20:16

BELLUNO. Il bel tempo e la giornata di sole ha spinto tante persone in quota e sono diversi gli incidenti in montagna nella domenica di metà settembre. Il più grave è avvenuto a Cima Nord del San Sebastiano nell'agordino. Un 44enne di Istrana (Treviso) è inciampato e quindi è caduto per una cinquantina di metri mentre percorreva la via normale. A lanciare l'allarme sono stati i compagni di escursione. 

 

E' subito decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, l'equipe medica e il soccorso alpino sono sbarcati nelle vicinanze per prestare le prime cure urgenti a seguito del probabile trauma cranico. Il ferito è stato imbarcato e trasferito in gravissime condizioni all'ospedale di Treviso

 

Il primo intervento delle unità di soccorso è scattato intorno alle 9.30 per un cacciatore scivolato e ruzzolato per alcuni metri in un bosco sotto la Fertazza, versante Alleghe. Il 67enne si trovava da solo, ma è riuscito a chiamare il fratello per far partire l'allerta. 

 

Il cacciatore è stato individuato in zona Rocchetta dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Alleghe in supporto alle operazioni. Imbarellato dal personale medico, l'infortunato è stato recuperato con un verricello di 30 metri e trasportato all'ospedale di Belluno con un possibile politrauma.

 

Il Pelikan di Bolzano è invece stato inviato sulla via normale della Croda da Campo a Padola di Comelico Superiore per un 16enne di Vigo di Cadore. A quota 2.400 metri aveva riportato un taglio al ginocchio. Il ragazzo è stato accompagnato al Codivilla.

 

Attorno a mezzogiorno l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è intervenuta nel Vallon del Froppa a Calalzo di Cadore: un escursionista era ruzzolato per una trentina di metri in un ghiaione a 2.400 metri di altitudine. L'infortunato, un 56enne di Calalzo di Cadore, è stato portato a Belluno con un possibile trauma cranico.

 

Due gli incidenti in mountain bike: uno in discesa sulla sterrata lungo le piste del Col Margherita a Falcade, con un sospetto trauma alla colonna per il ciclista recuperato dall'elicottero di Trento, uno a Porta Vescovo in Arabba per il quale è intervenuto il soccorso alpino di Livinallongo che ha raggiunto un 60enne di Ortisei quindi è stato condotto fino all'ambulanza della croce bianca partita in direzione di Corvara.

 

Due le vittime invece in Alto Adige nelle ultime 24 ore. Un alpinista, Norbert Unterhuber, è precipitato sul monte Collalto nelle gruppo delle Vedrette di Ries

 

E' il secondo incidente mortale in 24 ore. Nella giornata di ieri, sabato 12 settembre, Barbara Kinigadner ha perso la vita in montagna.

 

La 35enne di Varna, dirigente dell'ufficio anagrafe del suo comune, è precipitata dalla parete più ripida dello Sciliar, la Burgstallkante a quota 2.400 metri (Qui articolo).

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