Contenuto sponsorizzato

Influenza, le misure anticovid abbassano i contagi ma è allerta. Zuccali: ''Rispettiamo le regole, non possiamo appesantire ulteriormente i reparti ospedalieri''

Fondamentale anche l'elevata adesione alla campagna vaccinale. La situazione dei contagi influenzali al momento è stabile, il picco è previsto per fine gennaio e metà febbraio secondo le analisi fatte dei precedenti anni. Occorre però evitare che vi sia un appesantimento dei reparti ospedalieri già molto stressati dalla pandemia covid 

Di G.Fin - 16 December 2020 - 12:16

TRENTO. L'unione tra influenza stagionale e coronavirus è una sfida che in molti sono pronti ad affrontare ma che è fondamentale evitare. “E' importante che tutti rispettino le regole” ci spiega Maria Grazia Zuccali, medico direttore facente funzioni del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell'Azienda sanitaria trentina.

 

Al momento i dati sui contagi influenzali sono pressoché fermi. Il sistema di sorveglianza Influnet nell'ultima settimana ha spiegato che causa dell'emergenza Covid-19, ancora alcune Regioni sono in una fase organizzativa e non tutti i medici “sentinella” hanno reso disponibili i dati da loro raccolti.

 

In Italia nella 49esima settimana del 2020, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali è stabile e sotto la soglia basale. L’incidenza è pari a 1,9 casi per mille assistiti. Per quanto riguarda il Trentino la situazione è stabile dal punto di vista dei contagi influenzali e siamo a 1,3 casi nella rilevazione dal 30 novembre al 6 dicembre.

 

La fascia d'età più colpita è quella di 0-4 anni dove l’incidenza è pari a 3,42 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 5-14 anni a 1,53 nella fascia 15-64 anni a 1,90 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 1,39 casi per mille assistiti. Il picco dell'influenza è previsto, secondo gli esperti e secondo anche le rilevazioni fatte nei precedenti anni, tra la fine di gennaio e la metà di febbraio.

“Il vaccino quest'anno – spiega la dottoressa Zuccali – è stato di fondamentale importanza per fornire una discriminazione tra influenza e covid-19. Le modalità di esordio, infatti, sono molto simili in entrambe le malattie e si va dalla febbre alla tosse”. Non possiamo dimenticare che l'influenza può portare a conseguenze gravi e, in alcuni pazienti, anche alla morte. I decessi a livello italiano vanno dai 7 mila gli 8 mila all'anno.

 

Dati questi che mostrano come sia importante evitare un aumento della curva influenzale e un conseguente appesantimento dei reparti ospedalieri già notevolmente sotto stress. L'attenzione, quindi, è molto alta anche se ci si attende una stagione più blanda rispetto il passato per due motivi principali: l'adesione alla campagna vaccinale notevolmente più elevata e le misure anti-covid  messe in campo a partire dal lavaggio delle mani all'uso della mascherina.

 

“L'influenza – ha concluso Zuccali – non è una malattia banale. Ci possono essere complicazioni importanti e serie soprattutto per certe fasce d'età. Per questo l'appello che possiamo fare è quello di rispettare tutte le regole per evitare ulteriori appesantimento ai reparti ospedalieri”.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 20 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

21 January - 14:10

Nello stesso giorno un comunicato rassicurava i giornalisti anche spiegando che alcuni di loro sarebbero andati al web (affidato in questi giorni, invece, anche a colleghi dell'Adige e Alto Adige) mentre una lettera chiariva loro di non farsi illusioni. Oggi il primo incontro con i rappresentanti sindacali è andato malissimo e la proprietà ha messo a nudo sé stessa ribadendo modi e metodi non degni di quest'epoca e la provincia di Trento scopre cosa vuol dire essersi consegnati a un monopolio 

20 January - 19:17

Il 21 gennaio 1921 il Partito socialista italiano, riunito a Livorno per il XVII Congresso, si spaccò. Una componente fuoriuscita fondò il Partito comunista d'Italia, forza che avrebbe segnato la storia del '900 italiano. Quella rottura fu però anche il sintomo della difficoltà a leggere il presente, con il fascismo che l'anno successivo avrebbe preso il potere. Lo storico Marcello Flores: "Nel momento in cui serviva maggiormente unità, ci si frantumò sulla rivoluzione. Ma la prospettiva rivoluzionaria era scomparsa"

21 January - 12:08

La normativa trentina impugnata da Roma, nel modificare la legge provinciale 4 del 1998 in particolare per quanto riguarda le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni, secondo il governo “avrebbe ecceduto rispetto alle competenze riconosciute alla Provincia dallo statuto speciale di autonomia” e violato l’articolo 117, primo comma della Costituzione, che impone il rispetto del diritto europeo, e in particolare il principio della libertà di concorrenza 'per' il mercato”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato