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Irlanda, in una settimana di lockdown i contagi calano del 40 percento. Il virologo Silvestri: “Un dato d’esempio per l’Italia”

Spostamenti limitati a 5 chilometri da casa, se non per particolari motivazioni, bar e ristoranti solo d'asporto e, soprattutto, scuole aperte con lezioni in presenza: così l'Irlanda sta affrontando la seconda ondata. Dal 20 ottobre il paese i trova in parziale lockdown, e in solo una settimana i contagi sono scesi di oltre 500 casi

Di L.B. - 31 ottobre 2020 - 15:44

IRLANDA. Un lockdown della durata di 6 settimane, che a distanza di una ha già portato ad un sostanziale calo di contagiati. Questo è ciò che sta accadendo in Irlanda, paese che, come l’Italia e altri in Europa, negli scorsi giorni ha raggiunto un numero di contagi superiore rispetto a quelli mai registrati durante la prima ondata di Covid-19.

 

In questo momento, l’Irlanda è uno dei pochissimi paesi europei dove i casi sono in calo. A spiegare questo, il fatto che si tratta del primo in Europa ad essere andato in lockdown in questa ondata autunnale.

 

Il 20 ottobre scorso, quindi, è stato indetto un lockdown parziale della durata di 6 settimane. Non si tratta di una chiusura totale come quella di cui abbiamo avuto esperienza in Italia durante i mesi primaverili, ma che comunque ci si avvicina molto.

 

Il 18 ottobre i casi registrati erano 1.284, il dato più alto mai registrato nel paese. A poco più di una settimana dall'inizio del lockdown irlandese, questi sono passati a 762 (dato del 30 ottobre), rappresentando quindi una diminuzione di quasi il 40 percento.

I punti essenziali prevedono:

1. Sono permessi i movimenti (ad esempio passeggiate e corse) nel giro di 5 chilometri dalla propria abitazione, ma vi è il divieto di “household mixing”, quindi a visite tra non-familiari.

2. Gli spostamenti oltre i 5 chilometri sono permessi esclusivamente per motivi essenziali, ossia lavoro, scuola, visite mediche, acquisti beni essenziali e visite ai familiari.

3. Le scuole sono aperte in presenza.

4. Solo i negozi essenziali sono rimasti aperti, quindi farmacie, parafarmacie, alimentari, supermercati, uffici postali e simili.

5. Bar e ristoranti aperti solo per asporto.

 

 Ad aver fornito questo riassunto delle restrizioni in Irlanda, e a seguire cosa stia tuttora accadendo nel paese, è il virologo, immunologo e divulgatore scientifico, Guido Silvestri. “Il vice-primo ministro Tanaiste, Leo Varadkar – scrive in un post su facebook - ha specificato che ci saranno assegni per tutti quelli che perderanno il lavoro a causa di questo lockdown parziale”.

 

Si parla di 150.000 persone in un paese di circa 5 milioni di abitanti. Varadkar ha poi aggiunto che l’obiettivo principale è quello di appiattire la curva dei nuovi casi di Covid-19, evitando un lockdown generalizzato. “Le chiusure riducono i morti da Covid-19, ma hanno costi umani, sociali, economici e psicologici enormi”, è infatti quanto ha detto il vice-primo ministro.

 

“Sulle scuole – prosegue invece il virologo - il Chief Medical Officer irlandese, Dr Tony Holohan, ha detto che non ci sono preoccupazioni sulla loro aperture, reiterando la sua analisi secondo la quale il livello di trasmissione del virus nelle scuole è basso e quindi non si tratta di un ambiente ad alto rischio”.

 

In Irlanda al momento ci sono 42 pazienti in Terapia Intensiva per Covid-19, di cui 27 intubati. Nel mese di ottobre sono morte 96 persone, di cui 34 in case di riposo.

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