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La storica sentenza in Grecia che condanna i neonazisti: "Alba Dorata è una banda criminale"

E' arrivato l'attesissimo verdetto del processo con cui il tribunale di Atene doveva giudicare i leader dell'organizzazione neonazista Alba Dorata per l'omicidio nel 2013 del rapper Pavlos Fyssas. Condannati il leader Niklos Michaloliakis e l'esecutore del delitto, con la forza politica che è stata definita "una banda criminale". Lo storico Carlo Greppi: "Stiamo ancora aspettando che i due partiti neofascisti italiani vengano messi fuorilegge, a proposito"

Pubblicato il - 07 ottobre 2020 - 16:09

TRENTO. “Alba dorata è una banda criminale”. È stata questa la sentenza, attesissima, con cui il partito neonazista greco è stato dichiarato organizzazione criminale dal tribunale di Atene. Ad aspettarla, fuori dall'edificio, una folla immensa, stimabile in più di 15mila persone. Davanti alla televisione, nondimeno, c'era il Paese intero: tutti in tensione per capire la sorte di quella che fino a qualche anno fa era la terza forza politica del Paese.

 

Il processo partiva dall'omicidio nel 2013 del rapper antifascista Pavlos Fyssas, ucciso con 2 coltellate al cuore al Pireo. Dietro alla sbarra, però, non v'erano solo il numero uno di Alba Dorata Nikos Michaloliakos e il presunto esecutore dell'uccisione Georgios Roupakis. V'erano quasi 70 persone, tutte ricollegabili all'organizzazione di estrema destra nata nel 1993 e salita agli onori della cronaca dopo la crisi economica del 2008, che ha duramente colpito il Paese ellenico, e protagoniste, nel corso degli anni, di numerose aggressioni ai danni di immigrati e attivisti di sinistra.

 

Il leader del partito Michaloliakos e gli ex parlamentari di Alba Dorata, secondo la sentenza, avrebbero guidato una vera e propria associazione a delinquere.”Buone notizia dalla giustizia greca, anche se questo non riporterà in vita Pavlov Fyssas né laverà il sangue versato dai camerati in questi anni – ha commentato lo storico Carlo Greppi – ma i fascisti restano, e vanno combattuti ovunque – nei quartieri, con la cultura, con il diritto. Stiamo ancora aspettando che i due partiti neofascisti italiani vengano messi fuorilegge, a proposito”.

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