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L’addio a Franco Crescini, storico commercialista di Trento: “Alla serietà professionale ha sempre abbinato un’empatia e un’affabilità rare e contagiose”

Franco Crescini si è spento all’età di 93 anni è stato fra i primi iscritti all’ordine dei commercialisti trentini: “Ha sempre abbinato alla serietà professionale un’empatia e un’affabilità rare e contagiose”

Franco Crescini, con la moglie Claudia
Pubblicato il - 14 novembre 2020 - 10:53

TRENTO. Nella notte tra giovedì e venerdì si e spento all’ospedale Santa Chiara di Trento all’età di 93 anni Franco Crescini, storico commercialista di Trento e tra i primi iscritti all’Ordine professionale del Trentino, fin dal 1954. Crescini è nato a Brescia il 26 agosto 1927, il padre Guido era ragioniere e responsabile amministrativo in un'azienda di quella città. Franco vive la sua gioventù in periferia e a stretto contatto con la campagna bresciana da lui sempre amata e mai dimenticata.

 

Nel 1950 il padre si trasferisce a Trento, per aiutare un cugino nella conduzione di una sua azienda commerciale. Il giovane Franco continua gli studi e nel 1953 si laurea in Economia e Commercio alla già prestigiosa Università Bocconi di Milano. L'anno dopo supera l'esame di Stato e diviene dottore commercialista. Inizia la sua attività nell'importante studio associato trentino degli avvocati Giulio Giovannini e Ennio Russolo. Nel 1960 sposa Claudia Corneliani, dal loro matrimonio nascono le due figlie Daniela e Marina.

 

Nel frattempo, Franco Crescini si fa ben presto apprezzare per le sua competenza e la sua serietà. Il Tribunale di Trento ne riconosce la professionalità e fa di lui un proprio fidato consulente in moltissime perizie. Tra gli Anni Sessanta e Novanta entra a far parte dei collegi sindacali di molte note aziende trentine, lombarde e venete, tra cui pure la Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Ha modo di collaborare per vari anni con l'allora Assessore provinciale all'Industria Riccardo Ricci.

 

Gli ultimi due decenni della sua attività la svolge all'interno dello studio che lo vede assieme ai più giovani colleghi Marco Angelini e Wilma Sassudelli. Giunto alla pensione, negli ultimi anni ogni mattina è solito andare a piedi dalla sua residenza in via Giovanni a Prato fino allo studio in via Manzoni, dove legge Il Sole 24 Ore e si confronta coi colleghi e con la sua consueta simpatia regala a tutte le collaboratrici un saluto e un sorriso. Di Franco Crescini, si dice che abbia sempre abbinato alla serietà professionale un'empatia e un’affabilità rare e contagiose.

 

Adora le montagne trentine sia d'inverno che d'estate, ama viaggiare, si dedica costantemente alla lettura. Dal settembre 2004 vive la grande gioia di diventare nonno di Riccardo, unico nipote con cui condivide fino ai suoi ultimi giorni di vita momenti gioiosi e indimenticabili. Con la morte di Franco Crescini la famiglia e gli amici perdono un marito, un padre, un nonno e un uomo esemplare, nel mentre il Trentino saluta un professionista che si è guadagnato in oltre 60 anni di attività grande ammirazione e sincera stima in ogni circostanza.

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