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Le nuove restrizioni annunciate dal governo preoccupano i commercianti. "C'è bisogno di maggiore sostegno. Allarghiamo i plateatici"

Le misure di sicurezza portano grandi difficoltà alle imprese e ai pubblici esercizi. Per questo sia Confcommercio che il Cna hanno deciso di lanciare un appello. Il presidente degli artigiani Corrarati: "Le restrizioni al tessuto economico producono un impatto negativo su vasti settori già in grave sofferenza. E’ fondamentale il senso di responsabilità da parte di tutti e il rispetto delle poche e semplici regole"

Di Mattia Sartori - 12 ottobre 2020 - 18:24

TRENTO. Aumentano i contagi e assieme a questi le misure di sicurezza. In questi giorni infatti è previsto un inasprimento delle norme e dei protocolli imposti dalla pubblica amministrazione nella lotta contro il virus. Ovviamente queste contromisure colpiscono in parte anche la popolazione e una delle categorie più colpite è quella delle aziende e delle attività aperte al pubblico. Per questo motivo oggi sia Confcommercio che il Cna hanno espresso il loro punto di vista sulla situazione. 

 

Nella sede di Confcommercio si sono ritrovati la presidente dell'Associazione dei pubblici esercizi del Trentino, Fabia Roman, e alcuni esercenti di Trento aderenti alla neonata associazione Lume. L'incontro si è incentrato soprattutto sui problemi della categoria legati all'emergenza sanitaria, in particolare ci si è concentrati sulla città di Trento, dove l'Associazione è presente e attiva da sempre.

 

Il problema individuato è stato in particolare quello della capienza ridotta dei locali a causa delle misure di sicurezza. Con l'avvicinarsi dell'inverno questo problema rischia di ingigantirsi, causando non poche difficoltà alle attività. Per questo l’Associazione si farà promotrice della richiesta di agevolare le domande di ampliamento dei plateatici, sia attraverso maggiore flessibilità che riducendo i tempi di risposta delle amministrazioni comunali. 

 

"Questa situazione di emergenza – spiega la presidente Roman – sta mettendo a durissima prova la nostra categoria. Abbiamo bisogno di sostegni straordinari: assieme a tutti coloro che saranno con noi, oltre alla flessibilità per i plateatici chiederemo anche una partecipazione alle spese per la loro realizzazione, attraverso contributi specifici".

 

Il Cna trentino, rappresentato dal presidente Claudio Corrarati, ha sottolineato come i contagi si verifichino per la maggior parte all'esterno delle imprese e come queste ultime si stiano impegnando a rispettare le norme, seppur restrittive, nei confronti delle loro attività. Corrarati afferma: "La tutela della salute e la salvaguardia del sistema economico possono e devono procedere di pari passo. Le misure di contenimento dovrebbero basarsi sul buon senso, sull'equilibrio e sulla responsabilità individuale e collettiva. Sapevamo che avremmo dovuto convivere con il virus per un tempo indeterminato ed attrezzarci per rafforzare la strategia di contrasto al Covid-19. In attesa di conoscere e approfondire il nuovo provvedimento del Governo, intendiamo sottolineare alcune evidenze. In particolare i luoghi di lavoro e le attività aperte al pubblico hanno dimostrato di non rappresentare focolai di diffusione del virus, che per l'80% si diffonde in ambito familiare. Le imprese stanno rispettando in modo rigoroso le disposizioni ed i protocolli che hanno contribuito a definire".

 

"Tuttavia - continua il presidente - la riduzione degli orari di alcune attività insieme ad altre restrizioni al tessuto economico producono un impatto negativo su vasti settori già in grave sofferenza. E’ fondamentale il senso di responsabilità da parte di tutti e il rispetto delle poche e semplici regole così come la capacità degli enti locali e delle forze dell’ordine di far rispettare le disposizioni contro gli assembramenti e assicurare l’osservanza delle norme".

 

Un appello quindi alla pubblica amministrazione per evitare che le nuove misure pesino troppo sulle attività economiche, già danneggiate dai mesi di quarantena e dalle restrizioni che già oggi devono rispettare. Un appello anche alla responsabilità dei cittadini, in modo che col loro comportamento favoriscano la lotta contro il virus e non danneggino, seppur indirettamente, il tessuto economico della società

 

 

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