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Meteo: settimana di "montagne russe" per le temperature nella penisola. Previsto un brusco calo tra martedì e giovedì

Il meteo riserverà questa settimana un'ampia gamma di temperature, con l'alta pressione destinata a essere travolta da un fronte artico che da martedì a giovedì abbasserà notevolmente la colonnina del mercurio. Precipitazioni nevose possibili fino a 600 metri a partire dalla notte di martedì, mentre il sole tornerà a splendere nella seconda parte della settimana

Pubblicato il - 03 febbraio 2020 - 11:08

TRENTO. La tregua sta per finire per tutti gli amanti del tepore invernale. La settimana in corso, infatti, cominciata sull'onda del fine settimana passato, caratterizzato da temperature ben al di sopra della media, presto volgerà verso un clima più consono alla stagione. Da martedì è previsto un brusco calo delle temperature che si estenderà fino a giovedì su tutto il territorio nazionale, da nord a sud.

 

Un fronte artico irromperà sul Mediterraneo centrale e sulla penisola, determinando non solo un abbassamento termico ma anche un aumento dell'instabilità, con precipitazioni che potranno assumere carattere nevoso fino a basse quote, dapprima nelle zone alpine e successivamente sulla catena appenninica centro-meridionale e sulle isole.

 

La provincia di Trento, in particolare, vedrà nella giornata di lunedì della massime primaverili, con minime decisamente fuori media stagionale. La situazione, però, è destinata a cambiare bruscamente a partire da martedì 4 febbraio, quando un fronte artico investirà l'arco alpino provocando nevicate fino ai 600 metri sul livello del mare. Il sole verrà quindi coperto, tornando a fare capolino solamente nella giornata di giovedì, quando l'aria fredda si sposterà verso le fasce più meridionali del Paese.

 

Proprio per giovedì 6, dunque, è previsto un generale miglioramento delle condizioni meteo. L'alta pressione tornerà infatti a mitigare le temperature, mentre le correnti di vento proveniente da nord, particolarmente intense in quota, caleranno. Il sole, grazie alle schiarite del pomeriggio di mercoledì, ventoso e freddo, dovrebbe come detto splendere nuovamente nella seconda metà della settimana.

 

Nel corso della giornata di lunedì 3 febbraio il bollettino delle valanghe registra un leggero aumento per la fascia compresa tra il Tirolo orientale e le valli del Trentino occidentale. Gli ultimi accumuli di neve, infatti, potranno subire un distacco provocato soprattutto sui pendii ombreggiati e ripidi al di sopra del limite dei boschi. Il rialzo termico diurno renderà possibili valanghe umide e bagnate di piccole e medie dimensioni, specie nelle zone di passaggio da poca a molta neve – dove nel manto di neve vecchia sono presenti strati deboli – e in quelle con poca neve e invecchiata.

 

In questa “regione” il rischio di valanghe è moderato (2) nelle fase di alta quota e alta montagna. Rischio debole, invece, per quanto riguarda il Trentino meridionale e orientale. Diversa la situazione più a nord, dove il bollettino segna un pericolo marcato (3) per la fascia compresa tra l'Alto Adige/Südtirol nordoccidentale e le valli tra la provincia di Bolzano e il Tirolo nella parte orientale.

 

Stessa situazione nella regione tra Innsbruck e Kufstein, mentre nel resto del Tirolo austriaco il pericolo valanghe segna un grado 4 al di sopra dei 2000 metri.

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