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Non vaccina il figlio, perde la patria potestà in Trentino. Lorenzin: “I figli non sono proprietà dei genitori, sentenza esemplare”

L’ex ministra alla salute commenta la sentenza del tribunale di Trento: “L’irrazionale convincimento del genitore mina l’integrità e la salute del bambino, i figli sono titolari di propri diritti incomprimibili e il giudice ha fatto bene a tutelari”

Di Tiziano Grottolo - 08 agosto 2020 - 18:59

TRENTO. “Questa sentenza esemplare evidenzia ancora una volta che i figli non sono proprietà dei genitori ma, come riconosciuto dalla Carta del Fanciullo, sono titolari di propri diritti incomprimibili e il giudice in un ordinamento moderno e avanzato tutela l’inviolabilità dei diritti in capo al bambino anche di fronte ai genitori”. Così l’ex ministra della salute Beatrice Lorenzin ha commentato la recente sentenza emessa dal tribunale di Trento chiamato a intervenire per una madre che non voleva sottoporre il figlio a nessuna vaccinazione (QUI articolo).

 

Il giudice infatti, ha optato per una limitazione parziale della responsabilità genitoriale nei confronti della madre, consentendo solamente al padre di decidere rispetto alla possibilità di sottoporre il bambino di soli 2 anni a una visita medica preventiva. Una decisione che è stata motivata dal maggiore rischio per il bambino di contrarre malattie, dalle ripercussioni socio-educative sul piccolo e dalle conseguenze negative create dal conflitto generato dai genitori.

 

“L’irrazionale convincimento del genitore mina l’integrità e la salute del bambino – ha ribadito Lorenzin – dobbiamo comprendere che in questa fase oltre al rischio Sars-CoV-2 rimane intatto il rischio delle altre infezioni, quelle che devono essere debellate da vaccinazione obbligatoria”. Secondo l’ex ministra la sentenza fa fare un passo in avanti per quanto riguarda il dibattito sulla sicurezza nazionale alla luce della stagione autunnale che ci si appresta ad affrontare dove ci si troverà a fronteggiare sia la consueta sindrome influenzale sia i crescenti focolai legati al coronavirus.

 

“Come dimostra la storia delle vaccinazioni nel paese bisogna continuare a tenere alta la sorveglianza e continuare con efficaci campagne per la vaccinazione di massa – sottolinea Lorenzin – la prevenzione funziona se è accompagnata da azioni continuative nel tempo per non far scemare la percezione di rischio nelle nuove generazioni”.

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