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Ora, ubriaco e armato di pistola aggredisce i carabinieri. Arrestato un altoatesino di 55 anni

L’uomo, alterato e incontenibile, non volendo salire nell'auto dei carabinieri, si è scagliato contro questa graffiandola sulla fiancata e staccando uno specchietto retrovisore

Pubblicato il - 04 giugno 2020 - 17:04

ORA. E' stato arrestato un pregiudicato per violenza a un pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, che si trovava in stato di ubriachezza in pubblico.

 

L’uomo, un 55enne della bassa atesina già noto ai carabinieri, è stato visto nei pressi di un bar a Ora intorno alle quattro del pomeriggio da un carabiniere in abiti civili. Lìuomo, visibilmente alterato, stava maneggiando una fondina contenente quella che sembrava una pistola. I carabinieri sono quindi intervenuti con due volanti.

 

Gli agenti, quando lo hanno visto con una pistola in mano e notato che questa non aveva alcun tappo rosso, ritenendola quindi un’arma vera, sono intervenuti con determinazione per disarmarlo. Sono riusciti a togliergli l’arma che successivamente vista da vicino si è rivelata essere una fedele replica di una pistola tedesca, una Walther PPK, famosa essendo l’arma usata dal personaggio James Bond. La pistola era un modello a gas, considerata “a minore capacità offensiva”, di calibro 4,5. Un oggetto che comunque poteva causare delle lesioni se male impiegato e considerato quindi un oggetto atto a offendere.

 

L’uomo, assolutamente fuori controllo e incontenibile, non voleva sentire ragioni e non era minimamente intenzionato a salire nell’auto dei carabinieri. Si è scagliato contro questa e l’ha graffiata sulle fiancate, riuscendo anche a strappare uno specchietto retrovisore. A fatica è stato quindi immobilizzato dagli operatori e ammanettato, due dei quali militari sono anche rimasti contusi.

 

Accompagnato in caserma e sottoposto a rilievi segnaletici, il 55enne è stato dichiarato in stato di arresto ed è stato collocato agli arresti domiciliari. In tarda serata, l’uomo, evidentemente ripresosi dalla sbornia, ha chiamato al numero unico europeo di pronto intervento 112 dichiarando che gli era stata rubata la bicicletta dai carabinieri. Poi ha riagganciato. Quindi ha richiamato. Gli è stato spiegato che la bicicletta era stata depositata presso l’ufficio oggetti smarriti della polizia municipale di Ora e che una volta ritornato in libertà sarebbe potuto andare a ritirarla. L’indomani, sottoposto in videoconferenza a udienza di convalida, è stato scarcerato in attesa di giudizio.

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