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Quattro giovani ciclisti agonisti beccati sulla Gardesana e denunciati: ecco perché

I giovani under23 si sono giustificati dicendo che dovevano fare gli allenamenti ma il dpcm parla chiaro. Possono allenarsi all'interno in strutture a porte chiuse solo ''gli atleti, professionisti o non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali''

Pubblicato il - 20 marzo 2020 - 11:56

TORRI DEL BENACO. E' di quattro ciclisti il bilancio dei controlli realizzati dalle forze dell'ordine sulla Gardesana Orientale a Torri del Benaco. Tutti si sono giustificati spiegando che sono degli agonisti e che si stavano allenando ma non è bastata come giustificazione.

 

I carabinieri di Torri del Benaco ieri hanno identificato quattro ciclisti che stavano sfrecciando sul lungo lago. I giovani, tutti agonisti under 23, residenti in altri comuni della provincia di Verona, sono stati controllati in momenti diversi e benché si siano giustificati asserendo di dover effettuare delle sedute di allenamento, sono stati denunciati per la violazione del Dpcm del 9 marzo 2020. 

 

La norma, infatti, che ha modificato l’art. 1 del Dpcm dell’8 marzo 2020, ha limitato la possibilità di effettuare sedute di allenamento all’interno di impianti sportivi “utilizzabili a porte chiuse”, esclusivamente da parte “degli atleti, professionisti o non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali”.

 

I giovani ciclisti, dunque, oltre ad allenarsi per la strada, non potevano essere fatti rientrare nella categoria di sportivi che va in deroga alla norma generale né, tanto meno, fra coloro che svolgono attività motoria, trovandosi tutti a decine di chilometri di distanza dalla loro abitazione. I quattro, pertanto, sono stati denunciati alla procura di Verona per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità ex art. 650 c.p.

 

Intanto, anche per evitare situazioni di questo tipo, in Trentino e in molte parti del Veneto si stanno chiudendo le ciclabili. Siccome le persone non riescono a rispettare la richiesta di ''stare a casa'' si stanno rendendo necessarie

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