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Ruba una moto e prova a saltare un posto di controllo, poi cerca di trascinare un carabiniere. Un 55enne arrestato per l'elevata caratura criminale e pericolo di reiterazione del reato

E' stato trovato in possesso di una fresa elettrica, un piede di porco, un cacciavite di grandi dimensioni e altri strumenti, così come di uno spray al peperoncino. I carabinieri ritengono che l’arrestato faccia parte di una banda specializzata che da alcuni giorni imperversava nella zona Garda-Monte Baldo, ma anche in Valpolicella, e responsabile di svariati tentativi di furti in abitazione

Pubblicato il - 22 agosto 2020 - 21:38

MALCESINE. Dopo aver rubato una moto, aveva provato a forzare un posto di controllo dei carabinieri e quindi aveva opposto resistenza. E' stato trovato in possesso di una fresa elettrica, un piede di porco, un cacciavite di grandi dimensioni e altri strumenti, così come di uno spray al peperoncino. Un 55enne è stato arrestato e trasferito in carcere per l'elevata caratura criminale e pericolo di reiterazione del reato. I carabinieri ritengono inoltre che l'uomo faccia parte di una banda specializzata che da alcuni giorni imperversava nella zona Garda-Monte Baldo, ma anche in Valpolicella, e responsabile di svariati tentativi di furti in abitazione.

 

Un cittadino italiano, residente in un campo nomadi dell’astigiano, pluripregiudicato, venerdì pomeriggio è stato arrestato dai carabinieri di Malcesine anche per resistenza a pubblico ufficiale dopo aver tentato di eludere un posto di controllo che i militari avevano allestito lungo la gardesana in località Assenza.

 

Il 55enne è stato fermato a bordo di una moto Yamaha di grossa cilindrata sulla quale aveva apposto una targa contraffatta, che non corrispondeva a marca e modello del veicolo e che era ricercata perché collegata a un furto avvenuto a Brenzone sul Garda.

 

I carabinieri di Malcesine, infatti, hanno visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza del comune lacustre e avevano individuato la moto, quindi dopo aver analizzato i diversi filmati, erano riusciti a capire si trovava ancora lungo la fascia costiera dell’Alto Garda.

 

Così per tutta la mattinata di venerdì i militari in uniforme e in borghese, supportati dai colleghi di Caprino Veronese hanno effettuato un’estesa azione di ricerca della moto, anche attraverso la predisposizione di numerosi posti di controllo.

Intorno alle 15.30 la moto è giunta sulla strada gardesana in località Assenza e quando il conducente ha notato il personale dell’Arma ha arrestato la marcia e ha tentato l’inversione. Alle sue spalle è arrivato, però, un equipaggio in borghese della stazione di Malcesine per fermarlo.

 

Il 55enne, per nulla intimorito, ha prima finto di fermarsi, quindi ha ingranato la prima per cercare di trascinare il militare che lo stava fermando, senza riuscirci per la pronta reazione del carabiniere. Caduto a terra, l'uomo ha ulteriormente cercato di divincolarsi e scappare ma è stato immobilizzato e ammanettato.

 
A seguito della perquisizione personale e veicolare, è stata rinvenuta una fresa elettrica, un piede di porco, un cacciavite di grandi dimensioni e altri strumenti di effrazione, oltre ad uno spray al peperoncino. La targa contraffatta è stata invece stampata in materiale plastico e incollata su quella reale, intestata a un pregiudicato della provincia di Alessandria.

 

Il 55enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e per uso di atto falso, in quanto si ritiene che abbia materialmente partecipato alla falsificazione della targa e comunque la utilizzasse consapevolmente. Inoltre è stato deferito anche per il possesso di strumenti di effrazione e per il porto di oggetti atti ad offendere.

 

Dell’arresto è stato informato il Pm di turno alla Procura della Repubblica di Verona, Alberto Sergi, che ha disposto di trattenere l’uomo in camera di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo davanti al Tribunale Monocratico di Verona. La giudice del Tribunale di Verona, Silvia Isidori, ha convalidato l’arresto applicando la misura cautelare della custodia in carcere per l’elevata caratura criminale e il pericolo di reiterazione del reato. 

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