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Ruba uno zaino con all'interno il trofeo appena vinto da un bambino ma i poliziotti lo individuano. Nei guai un 36enne

Grazie alle telecamere gli agenti sono riusciti a individuare l'autore del furto. Lo zaino con il trofeo e altro materiale è stato trovato poi nell’armadietto dell’uomo in hotel 

Pubblicato il - 28 gennaio 2020 - 14:10

MADONNA DI CAMPIGLIO. Aveva depositato lo zaino vicino allo sbarco della seggiovia e all'interno c'erano non solo una maschera da sci e dei parapolsi ma anche un trofeo che il figlio aveva appena conquistato in una gara da sci. Da qui il grande dispiacere nello scoprire che qualcuno, poco dopo , glielo aveva rubato. 

 

Il fatto è successo il 19 gennaio a Madonna di Campiglio e a finire nei guai è stato un uomo di 36 anni residente a Nocera Umbra, denunciato poi per furto aggravato.

 

Il furto è avvenuto sul piano di sbarco “Nube d’Oro”, nella ski area di Madonna di Campiglio, pista “Spinale”. Lo zaino era stato da poco appoggiato su un palo della rete che delimitava la zona di sbarco della seggiovia e conteneva, come già detto, una maschera per lo sci, dei parapolsi, alcuni panini ed alcuni attrezzi, ma anche la coppa che il figlio aveva vinto in una gara di sci appena disputata.

 

Accortosi del furto il derubato, un uomo di Cesena del 1971, poco dopo ha denunciato l’accaduto. Gli Agenti, avuta notizia hanno acquisito le immagini delle telecamere e analizzando i vari fotogrammi sono riusciti a carpire degli elementi che contraddistinguevano la tuta e il casco dell'auto del furto.

 

Il 24 gennaio, alcuni giorni dopo l’evento, nei pressi del rifugio Viviani, sulla pista Pradalago, gli agenti hanno notato uno sciatore che indossava una tuta da sci ed un casco molto simile a quello appartenuto al ladro dello zaino. L’uomo dopo essere stato individuato è stato fermato e accompagnato negli Uffici del Distaccamento. Lì, visti gli elementi raccolti e la palese somiglianza con l’autore del furto ripreso dalle telecamere, gli veniva contestato l’evento. Gli agenti a fronte della non collaborazione del soggetto e considerato che quando era stato fermato era in compagnia di alcuni suoi amici, hanno deciso di recarsi presso la struttura alberghiera dove risiedeva per evitare che i potenziali complici facessero sparire gli oggetti del furto.

In albergo si è quindi provveduto a perquisire l’armadietto dell’uomo dove all'interno è stato rinvenuto il materiale rubato insieme alla sospirata coppa questa volta rivinta dal figlio del derubato.

 

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