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"Sapete che sono uno spacciatore, ma oggi con me non lavorate". Fermato 14 volte con modiche dosi, il pusher viene finalmente arrestato

Un 29enne è stato arrestato per spaccio di droga. Fermato e denunciato in 14 occasioni, colto in flagrante mentre vendeva modiche quantità di droga, è stato oggetto di un provvedimento della Procura con cui finalmente la sua attività di spaccio è stata messa a termine

Pubblicato il - 21 November 2020 - 12:08

TRENTO. “Sapete che sono uno spacciatore. Ma oggi con me non lavorate”. Sono state queste le parole con cui il 29enne ha accolto gli agenti della squadra mobile, intervenuti per l’ennesima volta in Piazza Dante, in questo caso, però, per arrestare il soggetto. Le modiche quantità con cui era stato trovato in precedenza, infatti, non avevano mai permesso di andare al di là della denuncia.

 

Erano state ben 14 le occasioni in cui il giovane, originario della Nigeria, era stato colto in flagrante a vendere stupefacenti, dall’eroina all’hashish, ad acquirenti italiani, “collezionando” appunto altrettante denunce. In nessuno di quei casi, trattandosi di uno o due dosi, era stato possibile procedere all’arresto.

 

Un episodio in particolare aveva fatto scalpore, allorché il 29enne si era rivolto ad un agente della volante che lo aveva bloccato nella piazza più problematica della città con frasi ingiuriose e minacciose, promettendo conseguenze e vantandosi di non poter essere colpito da alcuna misura cautelare.

 

Ma gli operatori della polizia di Stato non hanno voluto demordere: d’intesa con la Procura della Repubblica hanno riunito in un unico provvedimento tutte le denunce, evidenziando la pericolosità e l’abitualità a delinquere. Così, secondo un provvedimento dell’autorità giudiziaria, il 29enne è stato tratto in arresto nella mattina di sabato 21 novembre grazie ad un intervento congiunto, sempre nella sua abituale piazza di spaccio, di polizia locale e polizia di Stato.

 

Tale provvedimento risulta particolarmente importante negli equilibri dello spaccio trentino, visto che secondo le ricostruzioni degli investigatori il soggetto controllava una buona parte dell’offerta di droga in piazza Dante.

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